Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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lavoro, il mandante o la persona rappresentata possono essere punibili assieme all’autore fisico dell’infrazione. Spesso, infatti, anche queste persone sono coinvolte, senza che si tratti inequivocabilmente di correità, istigazione o complicità nel senso penale del termine. La disposizione speciale dell’articolo 7 DPA permette quindi, in casi di esigua gravità, di rinunciare alla determinazione della persona punibile secondo l’articolo 6 e di punire in sua vece l’impresa. L’articolo 15 DPA (falsità in documenti, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione) è una fattispecie speciale rispetto alla falsità in documenti secondo l’articolo 251 CP, che si riferisce in particolare alla legislazione amministrativa della Confederazione. La pena è meno grave di quella prevista all’articolo 251 CP, ma la fattispecie di reato è più ampia, dato che comprende tra l’altro anche l’inganno ai danni dell’Amministrazione.

2.11 Capitolo 11: Disposizioni finali

Art. 79 Diritto previgente: abrogazione

La revisione della legge sulle epidemie consente di abrogare la legge federale del 13 giugno 192848 per la lotta contro la tubercolosi. Le disposizioni ancora pertinenti di questo atto sono state integrate nell’avamprogetto di revisione della LEp.

Art. 80 Modifica del diritto vigente

L’attuale casistica del Tribunale federale e dei tribunali cantonali in merito all’articolo 231 CP in relazione alla diffusione delle malattie trasmissibili è criticata sia da specialisti in materia di prevenzione dell’HIV/Aids (Commissione federale per i problemi legati all’Aids CFPA, Aiuto Aids Svizzero) che da penalisti. La critica verte in particolare sul fatto che con l’articolo 231 CP il legislatore voleva in realtà penalizzare le azioni che comportano un pericolo d’infezione diretto, attuale e concreto per un numero elevato di persone.49 In determinate situazioni, la giurisprudenza non tiene conto di questa intenzione, ha ripercussioni negative sulla politica in materia di epidemie ed è contraria alle raccomandazioni di Safer Sex dell’UFSP. Secondo l’articolo 231 CP le persone sieropositive sono infatti punite anche se il partner sessuale è informato della loro condizione di sieropositività e acconsente ad avere rapporti sessuali non protetti. Secondo la prassi del Tribunale federale, ciò è giustificato con il fatto che l’articolo 231 CP non tutela interessi individuali, bensì esclusivamente interessi pubblici, e cioè la salute della collettività.50 Se però l’articolo 231 CP esclude la possibilità di consenso, l’incentivo a rivelare i rischi d’infezione può essere indebolito. Nel raffronto internazionale, una pena di questo genere non ha peraltro equivalenti. Non è tuttavia opportuno sopprimere l’articolo 231 CP51 dato il suo significato in relazione alle minacce di bioterrorismo.

L’articolo 231 numero 1 CP deve essere modificato in modo da limitarsi agli atti compiuti con malanimo. In questo modo si impedisce che subentri una pena già in caso di dolo eventuale. La punibilità va limitata ai casi in cui l’autore sa di agire

48 RS 818.102

49 Uno su tanti: Fridolin Beglinger, Basler Kommentar zum StGB, 2. Aufl. 2007, art. 231, n.

63 seg.

50 DTF 131 IV 1

51 RS 311.0