Rapporto esplicativo

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 79 pagine

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– calo delle vendite dovuto alla limitazione del margine di libertà imprenditoriale sotto forma di divieti di riunione (fiere, manifestazioni, circolazione) o ostacoli al trasporto di merci;

– maggiori spese dello Stato dovute a compiti statali supplementari (personale nell’Amministrazione e nella sanità, costi delle vaccinazioni e dei farmaci).

Le imprese possono registrare assenze dal lavoro a causa di provvedimenti di esame, isolamento e quarantena ordinati dallo Stato. Siccome questi provvedimenti sono applicati solo puntualmente, dal punto di vista dell’intera economia tali ripercussioni sono da ritenere minime. Possono invece assumere maggior rilievo le chiusure di scuole e stabilimenti di cura dei bambini. Se scuole, asili nido e doposcuola sono chiusi per ordine dello Stato, i bambini devono in parte essere curati da persone che altrimenti esercitano un’attività economica formale, il che comporta assenze dal lavoro e perdite di produttività nelle aziende. A seconda dell’entità e della lunghezza di queste assenze dal lavoro, le perdite possono essere rilevanti anche nell’ottica dell’intera economia. Sotto il profilo costi/benefici è probabilmente importante il fatto che il provvedimento contribuisce a conservare il funzionamento dell’economia e i servizi pubblici, allo scopo di impedire ulteriori effetti sull’economia. Le assenze dal lavoro costituiscono effetti a breve termine, che non compromettono la competitività a lungo termine e la crescita economica.

Nell’ambito della LEp, le aziende possono subire cali delle vendite in particolare a causa di divieti di riunione e ostacoli al traffico dei viaggiatori e delle merci. I divieti di riunione possono colpire singole imprese, ma nell’ottica dell’economia generale le perdite possono essere compensate successivamente o attraverso spostamenti di spese verso altri settori. In generale, i divieti di riunione sono più delicati per le attività orientate all’esportazione, ad esempio in caso di fiere o conferenze e nel caso del turismo. Per quanto riguarda il traffico di viaggiatori, lo screening in entrata può ostacolare notevolmente i viaggi. Di per sé, gli ostacoli ai viaggi non sono particolarmente significativi dal punto di vista dell’intera economia. Possono però provocare ulteriori effetti proprio nell’ambito del turismo ed eventualmente del traffico per affari.

Nell’ottica dell’economia generale assume rilievo il fatto che si tratti di un’epidemia limitata alla Svizzera o di un’epidemia presente anche in altri Paesi (europei). In caso di epidemia diffusa a livello internazionale (pandemia), in genere le conseguenze economiche dovrebbero essere maggiori. Ma le conseguenze per la Svizzera possono essere gravose anche se l’epidemia si verifica unicamente in Svizzera, poiché l’economia svizzera è compromessa rispetto alla concorrenza straniera e meno competitiva (a breve termine). Ciò è particolarmente evidente nel settore del turismo.

La chiusura di scuole e stabilimenti di cura dei bambini avrebbe conseguenze non limitate a un unico settore, ma ben più ampie. Se le grandi aziende e le aziende basate sulla conoscenza hanno maggiori possibilità di gestire le conseguenti assenze dal lavoro, le PMI e le imprese con attività che devono essere svolte sul posto (industria e artigianato, commercio, in parte servizi personali) riscontrano più rapidamente difficoltà a mantenere l’attività.

Nel settore della sanità assume rilievo l’obbligo di autodisciplina in relazione alle infezioni nosocomiali e agli agenti patogeni resistenti ai farmaci per gli ospedali. I maggiori ospedali dispongono già di regolamentazioni in materia, con l’obbligo si