Rapporto sui risultati

Consultazione 2006/99: Legge federale per la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (Legge sulle epidemie) · 64 pagine

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Capoverso 5 lettera a

Per FMH e SSIO è auspicabile che la Confederazione assuma un ruolo più attivo di quanto non implichi la formulazione facoltativa “può”, se si vuole migliorare la disponibilità di dati nazionali su determinati agenti patogeni e infezioni e l’adozione di provvedimenti.

LUNG ritiene che dovrebbero essere dichiarati anche i risultati delle cure.

Articolo 14 Norme in materia di dichiarazione

SANTE trova che l’obbligo di dichiarare di cui agli articoli 13 e 14 non ha molto senso in riferimento agli assicuratori malattie, dal momento che questi ultimi non ricevono sistematicamente tutti i dati pertinenti e non registrano tutti gli assicurati. A ciò si aggiunge uno sfasamento temporale tra il trattamento del paziente e il ricevimento della domanda di pagamento da parte dell’assicuratore.

Capoverso 2

La SSF spera che il termine di ‘istituti privati del settore sanitario’ includa anche le farmacie.

Articolo 15 Dichiarazioni a titolo volontario

Capoverso 2

Per FMH, ASSM, SSI e SGPäd, la condizione di anonimizzare le dichiarazioni in caso di sorveglianza epidemiologica facoltativa equivale a una limitazione grave e spesso sproporzionata. Oggi le sorveglianze facoltative forniscono un contributo essenziale alla salute pubblica in Svizzera e di conseguenza non dovrebbero essere associate a condizioni sproporzionate. Propongono di cercare una regolamentazione che ammetta una pseudoanonimizzazione (che escluda o ostacoli fortemente l’identificazione dell’interessato).

GE fa notare che certi Cantoni, come ad esempio Ginevra, hanno già introdotto un sistema di dichiarazione facoltativo per i medici e i laboratori. Queste dichiarazioni potrebbero rivelarsi molto utili per controllare e prevenire le malattie trasmissibili che colpiscono (solo) un Cantone o non hanno (ancora) assunto un’importanza nazionale. Nel Cantone di Ginevra, queste dichiarazioni facoltative dei medici e dei laboratori hanno funzionato molto bene ad esempio con l’MRSA e la LGV e sarebbe pertanto assurdo rinunciarvi. GE propone quindi di non prevedere una competenza esclusiva della Confederazione in materia di dichiarazioni facoltative. GE ritiene inoltre che le dichiarazioni facoltative non debbano avvenire in forma anonimizzata: il capoverso 2 va pertanto soppresso.

La SSF spera che il termine di ‘istituti privati del settore sanitario’ includa anche le farmacie.

Articolo 16 Indagini epidemiologiche

Per AG manca l’indicazione di come e da parte di chi debbano essere definiti i criteri che rendono necessaria un’indagine epidemiologica e si aspetta quindi dalla Confederazione un chiarimento a livello di ordinanza.