Rapporto sui risultati
Consultazione 2007/106: Revisione della legge sulla pianificazione del territorio · 69 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 59Fedlex · Rapporto sui risultati
Secondo SG, la disposizione non dovrebbe valere soltanto per gli edifici e impianti agricoli e per quelli a ubicazione vincolata, bensì anche per altri edifici ed impianti conformi alla zona.
Capoverso 4
SSP, CFNP, SHS e WSL approvano la disposizione. Hanno un’inclinazione sostanzialmente positiva anche GE, GL, GR, NW, SG, Agora, CAJB, RAKUL, uniterre e ASPAN.
Ne chiedono invece lo stralcio BL, usam; costruzionesvizzera, ASIC, KGL, CGT, USM, SVIT ed USIE.
Secondo l’usam, costruzionesvizzera, KGL, USM e USIE, non vi è alcuna ragione per eliminare le possibilità di ampliamento offerte dal diritto vigente. Tali possibilità andrebbero mantenute indipendentemente dal fatto che, nel 1972, gli edifici in questione fossero ancora utilizzati a scopo agricolo (alb, BVSZ, FBS, LBV, zbb, ZGBV, ZMP). SAB e PSPN non ritengono necessario prevedere una compensazione degli ampliamenti effettuati.
Diversi interpellati dubitano che la disposizione sia effettivamente applicabile (AG, BL, FR, GL, GR, LU, NE, NW, SG, TI, VD; SAB; Agora, CAJB, CCIS, COPC, hsp, Prométerre, uniterre) e in ogni caso, affermano BE e LU, andrebbe precisato come la compensazione può essere garantita sotto il profilo del diritto pubblico e dove esattamente dovrebbero trovarsi il terreno e il volume di compensazione.
Secondo BE, l’obbligo di compensazione potrebbe essere accettato se fossero autorizzati gli ampliamenti nelle parti disabitate di un edificio. Per il PCC, è sufficiente una semplice compensazione. Secondo VD, l’obbligo di compensazione si opporrebbe alle iniziative per promuovere i risanamenti energetici.
Secondo la COPC, l’attività edilizia al di fuori delle zone edificabili può essere veramente arginata soltanto prescrivendo la demolizione degli edifici che non sono più utilizzati con la loro funzione originaria. NW suggerisce di prendere in esame un simile obbligo di demolizione.
La FSU vorrebbe che l’obbligo di demolire fosse applicato soltanto agli edifici non rilevanti per il paesaggio o collocati nel luogo sbagliato. Secondo SSP e WSL, tale demolizione dovrebbe essere effettuata all’interno dello stesso comprensorio e il ripristino allo stato originario dovrebbe includere la qualità ecologica del suolo. Secondo SOBV, la compensazione deve assolutamente tradursi nel ripristino di terreni utilizzabili a scopo agricolo.
Prométerre teme che la disposizione venga strumentalizzata per giustificare la demolizione di edifici agricoli a beneficio dell’ampliamento di edifici abitativi.
BE accoglie con favore la nuova regolamentazione sancita nel 2° periodo per la corretta custodia di animali. La LDK vorrebbe che venisse stralciato il criterio del ripristino allo stato originario.
4.5.6.7 Art. 57 Ricostruzione Osservazioni generali
L’articolo è accolto con favore da NW, CFMS e FSA.
GR esprime invece un parere contrario. Secondo VD, Agora, CAJB, CJA e CCIS, la disposizione pregiudica in modo grave la garanzia della proprietà.
Il PCC ritiene che, in linea di massima, la ricostruzione debba sempre essere possibile; altri interpellati formulano invece presupposti concreti in base ai quali andrebbe ammessa (usam; costruzionesvizzera, KGL, RAKUL, toggenburg, USIE, USM).
La SOBV e suissemelio ritengono che la ricostruzione dovrebbe essere ammessa soltanto in caso di distruzione e non di demolizione volontaria. Secondo AG, l’obiettivo dovrebbe essere di autorizzare la ricostruzione unicamente in casi rari.
Le CCIS fanno notare che, in caso di prestazioni dell’assicurazione contro i danni causati dagli elementi naturali, la ricostruzione dell’edificio distrutto è un presupposto imprescindibile.
Capoverso 1
Secondo la FSA e l’ASPAN, questo capoverso non ha una vera ragion d’essere, in quanto l’enunciato è cosa ovvia.