Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
3 Evoluzione del mercato postale in Europa e in Svizzera
3.1 Sistemi giuridici a confronto
La politica postale della Comunità europea si basa sulla direttiva 97/67/CE3, sulla direttiva complementare 2002/39/EG4 nonché sulla direttiva 2008/6/CE5. Con la sua politica postale e l’apertura dei mercati la CE persegue sostanzialmente gli stessi obiettivi della Svizzera.
Nell’ambito del servizio universale, la direttiva quadro sancisce il diritto di tutti i cittadini di accedere ai servizi postali. L’offerta del servizio universale deve comprendere almeno gli invii postali fino a 2 kg, i pacchi postali fino a 10 kg e gli invii raccomandati e di valore. Questo servizio universale deve presentare una certa qualità ed essere disponibile costantemente sull’intero territorio a prezzi accessibili. Gli Stati membri provvedono affinché la densità dei punti di ritiro e di accesso risponda alle esigenze degli utenti; devono inoltre garantire il ritiro e il recapito a domicilio almeno cinque giorni alla settimana. La direttiva quadro contiene quindi indicazioni sugli stessi elementi della legislazione postale svizzera. Siccome la portata effettiva del servizio universale dipende dalle legislazioni dei singoli Stati membri, non è possibile effettuare un confronto dettagliato con la Svizzera. Le lettere e i pacchi rientrano nel servizio universale in tutti i Paesi, mentre solo circa la metà degli Stati membri trasporta anche giornali e riviste. Variano anche le condizioni relative alla rete di accesso: alcuni Paesi rinunciano completamente a fornire indicazioni, altri stabiliscono un numero minimo di uffici postali a livello nazionale o formulano indicazioni sulla distanza dall’ufficio postale più vicino − analogamente alla Svizzera. Quanto al finanziamento del servizio universale, la direttiva offre agli Stati tre possibilità: bandi pubblici di gara, pagamenti compensativi pubblici nonché l’istituzione di un fondo di compensazione. Il presente avamprogetto concernente la nuova legge svizzera sulle poste prevede una combinazione di queste tre possibilità.
Come la Svizzera, anche la CE ha aperto il suo mercato postale a tappe, ma a un ritmo più serrato: dopo che con l’emanazione della direttiva, nel 1997, era stato liberalizzato il mercato dei pacchi e degli invii espresso e limitato a 350 g il monopolio sulle lettere, la direttiva del 2002 prevedeva una riduzione del monopolio sulle lettere a 100 g al 1° gennaio 2003 e a 50 g al 1° gennaio 2006. L’ultima direttiva, infine, in vigore dal 20 febbraio 2008, mira all’apertura completa del mercato interno dei servizi postali. In linea di massima, il mercato degli invii di corrispondenza dovrà essere aperto completamente il 1° gennaio 2011. Sono tuttavia possibili deroghe per i Paesi che presentano delle “peculiarità” per i servizi postali. Il riferimento va ai nuovi Stati membri, e cioè ai Paesi che hanno aderito all’UE dopo l’entrata in vigore della direttiva del 2002, nonché ai Paesi con condizioni geografiche difficili (ad esempio numerose isole o una popolazione scarsa). Hanno chiesto l’iscrizione sull’elenco dei beneficiari di deroghe complessivamente 11 Paesi, tra cui figurano
3 Direttiva 97/67/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 dicembre 1997 concernente regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e il miglioramento della qualità del servizio (GU L 15 del 21.1.1998, pag. 14).
4 Direttiva 2002/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 giugno 2002, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda l’ulteriore apertura alla concorrenza dei servizi postali della Comunità (GU L 176 del 5.7.2002, pag. 21).
5 Direttiva 2008/6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008, che modifica la direttiva 97/67/CE per quanto riguarda il pieno completamento del mercato interno dei servizi postali comunitari (GU L 52 del 27.02.2008, pag. 3).