Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/32: Revisione totale della legislazione postale (legge sulle poste e legge sull'organizzazione della posta) · 50 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 8Fedlex · Rapporto esplicativo

garantire un’attività competitiva su grande scala, il che presuppone a sua volta un’ampia rete di recapito e ritiro, con le spese d’investimento corrispondenti6.

3.3 Evoluzione del mercato in Svizzera

Con l’apertura graduale del mercato postale a partire dal 1998, la situazione del mercato è mutata anche in Svizzera. Vari fornitori privati sono riusciti a conquistare quote di mercato nei singoli sottomercati (servizi di corriere e invii espresso, mercato dei pacchi). Si è sviluppata una concorrenza stabile soprattutto nel segmento dei servizi di corriere e degli invii espresso, liberalizzato già dal 1998. Anche nel segmento dei pacchi, aperto completamente nel 2004, si osserva una certa intensità di concorrenza, seppur ridotta. Qui, nel 2006 la quota di mercato dei fornitori privati era del 17 % ed è quindi rimasta praticamente invariata dall’apertura del mercato dei pacchi. È tuttavia difficile delimitare esattamente i due mercati, perché si compenetrano e non è praticamente più possibile separare completamente le prestazioni.

Il mercato della posta lettere è quello in cui la concorrenza si sviluppa più debolmente. Ciò è dovuto prevalentemente al fatto che è stato aperto fino a un limite di monopolio di 100 g solo nel 2006 e che questa apertura ha consentito alla concorrenza l’accesso solo al 12 % circa dell’intero volume di lettere. Nel primo anno dopo la riduzione del monopolio, la Posta ha mantenuto una quota di mercato del 99 %. Come indicato al cap. 3.2, tuttavia, lo sviluppo non è frenetico neanche in Europa, dove il monopolio sui mercati delle lettere è stato abbassato a 50 g o abolito completamente diversi anni fa.

4 Studio sulle ripercussioni della liberalizzazione del mercato 2011

Nell’estate del 2007, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha assegnato alle società di consulenza Plaut Economics/Frontier Economics il mandato di modellizzare l’impatto di un’apertura parziale o completa del mercato postale (“Auswirkungen Postmarktliberalisierung 2011”7, studio Plaut/Frontier). I cardini dell’indagine erano le ripercussioni sul finanziamento del servizio universale, l’evoluzione dell’occupazione, l’evoluzione del mercato nonché le ripercussioni sull’economia nazionale.

Per illustrare l’ampiezza delle possibili ripercussioni, lo studio si basa sostanzialmente su due scenari:

− Scenario “livello di costi basso della Posta”: questo scenario parte dal presupposto che, con l’entrata in vigore della nuova legge, la Posta operi come un’impresa privata, riuscendo ridurre notevolmente i propri costi. Ciò avrà delle ripercussioni sul numero dei posti di lavoro, sui salari e sulle condizioni di lavoro nonché sull’atteggiamento della Posta nei confronti di determinati gruppi d’interesse, quali le regioni periferiche, i Cantoni, ecc.

6 Cfr. rapporto d’attività PostReg 2006, pag. 20.

7 “Auswirkungen Postmarktliberalisierung 2011”, Plaut Economics/Frontier Economics, Londra, dicembre 2007.