Rapporto esplicativo
Consultazione 2007/74: Via sicura; Programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere · 59 pagine
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delle norme della circolazione. Studi condotti all’estero rivelano che attraverso corsi di recupero mirati si può influenzare positivamente la condotta dei conducenti trasgressori, diminuendo di riflesso il numero di recidive. Stando a un rapporto sul progetto UE ANDREA13 i corsi di recupero destinati ai conducenti che commettono ripetutamente infrazioni gravi alle norme della circolazione (in particolare legate al consumo di alcol) consentono di ridurre del 50 per cento le recidive. Pur se imposti, detti corsi riscuotono un ampio consenso da parte dell’opinione pubblica. Nella maggior parte dei Paesi presi in esame nello studio, quasi il 90 per cento delle persone che hanno partecipato ai corsi riconosce a questo provvedimento il merito di aver contribuito a far sì che esse fossero da quel momento in poi in grado di evitare reati connessi alla circolazione stradale. Lo studio « Evaluation der bfu-Nachschulungskurse für wiederholt alkoholauffällige Fahrzeuglenkende » (valutazione dei corsi di educazione stradale dell'upi per i conducenti colti ripetutamente in stato d'ebbrezza) è giunto a conclusioni simili14. Anche dai risultati di uno studio di valutazione condotto dall'Ufficio della circolazione stradale e della navigazione del Cantone di Friburgo è emerso che chi frequenta un corso di recupero in seguito a infrazioni legate al consumo di alcol presenta, anche a distanza di cinque anni, un'incidenza di recidive ben inferiore rispetto alle persone che non lo frequentano. Il corso di formazione volontario proposto dall’ufficio di cui sopra consente di diminuire di oltre il 50 per cento il tasso di recidive.
Secondo il diritto vigente i conducenti sono obbligati a seguire una formazione complementare solo se hanno commesso ripetutamente un’infrazione alle norme della circolazione stradale. In Svizzera si tengono corsi per conducenti colti ripetutamente in stato di ebbrezza, ma non in tutti i Cantoni. Non esistono inoltre corsi specifici di recupero per i conducenti colti a guidare sotto l’effetto di stupefacenti. Spetta poi all’autorità competente decidere se imporre o meno una formazione complementare alle persone che violano ripetutamente le norme della circolazione anche per cause non legate al consumo di alcol o stupefacenti.
La situazione attuale dei corsi di recupero rischia di non essere più soddisfacente. Con questa proposta di revisione si vogliono dunque creare le basi legali per introdurre una formazione complementare obbligatoria. Oltre ai conducenti risultati per la prima volta positivi al test alcolemico o ai controlli antidroga, devono seguire un corso di recupero anche le persone che commettono ripetutamente infrazioni alle norme della circolazione e cui è stata dunque revocata la licenza di condurre per almeno sei mesi.
L’obiettivo di tutti i corsi di recupero è di indurre i partecipanti a modificare atteggiamenti e comportamenti in modo tale da ridurre in maniera significativa il tasso di recidive.
Quale variante, invece di introdurre la formazione complementare obbligatoria, si potrebbe anche optare per un modello che tenga maggiormente conto degli elementi motivazionali. Alle persone cui è stata revocata la licenza di condurre per
13 ANDREA: Analysis of driver rehabilitation programmes
14 Ufficio prevenzione infortuni upi, Evaluation der bfu-Nachschulungskurse für Alkoholauffällige im Rahmen