Rapporto esplicativo

Consultazione 2007/95: Seconda revisione dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim) · 44 pagine

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Per l'accettazione e l’applicazione della nuova normativa proposta è importante che il contenuto di catrame, ovvero il tenore di PAH dell'asfalto di demolizione, possa essere controllato con il test rapido e che gran parte del volume di asfalto di demolizione prodotto possa essere riciclato senza bisogno di ulteriori analisi.

Gli strati di copertura catramosi e i trattamenti in superficie con prodotti catramosi inquinano l'ambiente

Uno strato di copertura può contenere catrame, se nel processo di produzione vengono utilizzati leganti catramosi (p. es. bitume al catrame), se si ricicla asfalto di demolizione catramoso o se viene effettuato un trattamento in superficie con prodotti catramosi (come pece di catrame a caldo, soluzioni di pece a freddo o emulsioni di catrame).

Ad Austin (Texas/USA) il materiale asportato per abrasione da posteggi trattati con emulsioni di catrame è stato identificato come la fonte più importante di PAH nei sedimenti delle acque reflue a cui affluiscono grandi quantità di acque meteoriche che dilavano le superfici dell'agglomerato urbano. Mediante esperimenti con pioggia artificiale su parcheggi trattati con emulsioni di catrame si è constatato che in media la concentrazione di PAH nel pulviscolo dilavato era 60 volte maggiore rispetto alle superfici non trattate. I successivi esperimenti sia in laboratorio sia sul campo hanno dimostrato che la contaminazione da PAH dei sedimenti delle acque può danneggiare gli organismi che vivono nei medesimi sedimenti. Sulla base di tali risultati, il Municipio di Austin, con effetto dal 1o gennaio 2006, ha proibito l'impiego di emulsioni contenenti catrame14.

Già 30 anni prima Waibel (1976) ha dimostrato, mediante misurazione comparata delle immissioni in Svizzera, che i manti stradali contenenti come legante bitume al catrame (costituito dal 13 % di catrame e 87 % di bitume), liberano PAH tramite il materiale

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asportato dall'abrasione . Le misurazioni sono state effettuate su una strada nazionale il cui manto fra due svincoli consisteva in parte in asfalto catramoso e in parte in calcestruzzo cementizio. La frequenza e la composizione del traffico stradale, come pure le condizioni meteorologiche erano perciò identiche per i due punti utilizzati per le misurazioni. La quota di immissione del benzo[a]pirene ovvero dei PAH presenti nel pulviscolo di abrasione dell'asfalto al catrame era del 50 per cento in estate e del 65 per cento in inverno. La quota più elevata in inverno è stata ricondotta all'abrasione supplementare causata dai pneumatici con gli spikes che venivano utilizzati allora. Nelle acque di scarico della strada Waibel (1976) ha trovato una quota media di immissione del pulviscolo di asfalto al catrame pari al 70 per cento.

Anche sulla base dei fattori di emissione (EF) si può dimostrare che il materiale di abrasione dei rivestimenti catramosi contribuisce all'inquinamento da PAH delle acque di scarico delle strade e dei terreni vicini alle strade. A titolo illustrativo nella tabella qui in basso sono indicati gli EF per il benzo[a]pirene e i PAH di Borneff contenuti nel materiale di abrasione dei pneumatici e delle strade. A tal fine sono stati utilizzati i relativi EF per

14 Van Metre P.C., Mahler B.J., Scoggins M., Hamilton P.A.: Parking Lot Sealcoat: A Major Source of Polycyclic Aromatic Hydrocarbons (PAHs) in Urban and Suburban Environments. U.S. Geological Survey. Fact Sheet 2005-3147. January, 2006. Mahler B.J., Van Metre P.C., Bashara T.J., Wilson J.T., Johns D.A: Parking Lot Sealcoat: An Unrecognized Source of Urban Polycyclic Aromatic Hydrocarbons. Environ. Sci. Technol. 2005, 39, 5560-5566.

15 Waibel M.: Luft- und Gewässerverunreinigung durch 3.4-Benzpyren-haltigen Strassenabrieb. Zbl. Bakt. Hyg., I. Abt. Orig. B 163, 458-469 (1976).