Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/107: Modifiche delle ordinanze relative alla legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 12 pagine

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suo cliente la scelta del numero telefonico da trasmettere o addirittura la decisione di non mostrarlo. Ad oggi sono stati individuati casi di trasmissione di numeri telefonici falsi soprattutto tra i fornitori operanti nei settori del telemarketing e dei call center.

Le nuove disposizioni del presente articolo obbligano i fornitori di servizi di telecomunicazione a mostrare, ad ogni collegamento dei loro clienti, un numero telefonico valido al cliente destinatario della telefonata. Inoltre, i clienti devono poter concordare con il proprio fornitore di servizi di telecomunicazione la possibilità di indicare tutti i numeri telefonici sui quali vantano un diritto di utilizzazione. Si pensi, ad esempio, alla ormai ben nota trasmissione dei numeri di collegamenti secondari di impianti di commutazione per utenti. Per la prima volta i clienti hanno la possibilità di decidere se mostrare presso l’utente chiamato, ad esempio nel caso di una telefonata dal proprio telefono cellulare, anche il loro numero di rete fissa o di un servizio a valore aggiunto (ad es. il proprio numero 0800), qualora il loro fornitore di servizi offra questa opzione.

Nel caso di numeri attribuiti da un fornitore di servizi di telecomunicazione diverso da quello che ha fornito il collegamento, quest’ultimo deve verificare, per evitare ogni abuso, che il cliente detenga su tali numeri il diritto di utilizzazione. Il controllo può avvenire secondo diverse formule. Il fornitore di servizi di telecomunicazione che ha fornito il collegamento può ad esempio:

• verificare nell’elenco telefonico pubblico se il cliente è registrato sotto il numero in questione;

• verificare sulla pagina Internet dell’UFCOM se il numero 08xx in questione è stato attribuito al cliente;

• richiedere al cliente una prova scritta valida (ad es. l’ultima bolletta telefonica relativa al numero in questione);

• verificare sul piano tecnico se il cliente ha il controllo del collegamento. Basta, ad esempio, una telefonata al numero in questione o l’invio di un SMS con un codice: il numero può essere rimesso a disposizione per una nuova attribuzione inserendo, ad esempio, tale codice nell’interfaccia web del fornitore di servizi di telecomunicazione responsabile del collegamento.

Per essere certi che il cliente non abbia nel frattempo disattivato il numero e che questo non sia stato ceduto ad un altro utente, il controllo deve ripetersi ogni sei mesi.

Il fornitore del collegamento deve inoltre indicare attraverso una segnalazione se il numero mostrato viene trasmesso dal fornitore stesso del collegamento o dal collegamento chiamante. Questi tipi di segnalazione vengono utilizzati già da oltre vent’anni per la tradizionale identificazione delle telefonate tra i fornitori di servizi di telecomunicazione: “network provided” e “user provided” rispettivamente. È dunque necessario che anche i fornitori di servizi VoIP e di telefonia via Internet adottino questo tipo di segnalazione.

È vietato mostrare i numeri a pagamento di servizi a valore aggiunto del gruppo 0900, 0901 e 0906. Tale misura è volta a impedire eventuali abusi: qualora, infatti, un cliente riceva telefonate brevissime o senza risposta da questi numeri e voglia richiamare il numero chiamante, si ritroverebbe a dover chiamare un numero a pagamento.

Art. 30 cpv. 1 e 1bis Disposizioni particolari sulle chiamate d’emergenza

L’indicazione del numero chiamante diventa particolarmente importante per la localizzazione delle chiamate d’emergenza. Nel caso della telefonia fissa e della trasmissione vocale mediante il protocollo Internet (VoIP), al numero di chiamata di ciascun cliente viene associato un indirizzo. Dopo aver attribuito un numero di chiamata ai loro clienti, i fornitori di servizi VoIP sono tenuti a trasmetterlo ad ogni chiamata (cfr. art. 26a cpv. 2). La localizzazione delle chiamate d’emergenza avverrà in tal caso attraverso l’indirizzo corrispondente al numero di chiamata. Le centrali d’allarme riconosceranno comunque che la chiamata è stata trasmessa da un fornitore di servizi VoIP e sapranno dunque che il cliente potrebbe aver telefonato da un altro luogo.

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