Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 112 pagine
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L'estensione del diritto di dispensare medicamenti per farmacisti e droghieri dovrebbe migliorare la situazione economica di queste categorie professionali. Il volume delle vendite di medicamenti destinati all'automedicazione dovrebbe aumentare, mentre dovrebbe diminuire quello delle vendite di medicamenti dispensati su prescrizione medica; ciò comporterà un ulteriore sgravio degli assicuratori malattie. Non è ancora possibile calcolare le conseguenze di questo cambiamento per l'industria farmaceutica, che dovrà modificare l'etichettatura di tutti questi medicamenti (attualmente le categorie B e C).
Il divieto generalizzato per i medici di dispensare medicamenti provocherà una diminuzione del loro reddito. Con la soppressione di questo canale di distribuzione aumenteranno i clienti che faranno capo alle farmacie, anche se queste ultime potranno aumentare i loro proventi solo in maniera limitata.
Nei Cantoni in cui è autorizzata la dispensazione diretta, le misure proposte provocheranno una diminuzione del reddito dei medici nel settore ambulatoriale. Questa diminuzione varierà a seconda delle specializzazioni di medicina umana e a seconda dei Cantoni. Il 15 luglio 2008, la Sorveglianza dei prezzi ha pubblicato un rapporto sui margini di guadagno dei medici dispensanti e delle farmacie sul mercato dei medicamenti157. Secondo questo studio, nei tredici Cantoni in cui i medici sono autorizzati a vendere medicamenti direttamente ai loro pazienti, il provento netto realizzato sulla vendita di medicamenti è in media di 106 000 franchi per i generalisti e di 42 000 franchi per gli specialisti.
In tutta la Svizzera, i medicamenti per uso veterinario vengono perlopiù dispensati dai veterinari praticanti. Queste vendite rappresentano una parte importante dei loro introiti. Le prestazioni non redditizie sono sovvenzionate in parte con la vendita di medicamenti. A livello di commercio all'ingrosso, si calcola che il volume delle vendite si aggira attorno ai 100 milioni di franchi. Il divieto di dispensare medicamenti per uso veterinario, salvo che per utilizzarli in occasione delle visite in fattoria, comporterà per i veterinari una diminuzione del reddito. Per assicurare il loro reddito, i veterinari dovranno quindi rinunciare alle prestazioni non redditizie, adeguare le tariffe delle loro prestazioni oppure rivedere la struttura dei loro studi, prendendo in considerazione la possibilità di fusionarsi.
Le ripercussioni sui medici interessati potrebbero essere minori nelle regioni periferiche che non negli agglomerati. Le ripercussioni a medio termine dipendono dalla fatto che nelle regioni periferiche il rifornimento in medicamenti non sia garantito da altri nuovi operatori.
3.3.3 Pazienti e consumatori
Le semplificazioni proposte per la procedura di omologazione dei medicamenti senza indicazione rispondono a un bisogno ampiamente riconosciuto a livello politico. Esse pongono l'accento sugli aspetti della qualità e dalla non nocività; non tengono invece conto dell'efficacia, e ciò malgrado il carattere prioritario che le norme internazionali attribuiscono a quest'ultimo criterio. Ciò presuppone che il carattere limitato delle perizie ufficiali venga indicato in modo trasparente attraverso un'eti-
157 Studio pubblicato dalla Sorveglianza dei prezzi: SL Logistikmarge – Probleme und Reformansätze im SD Markt, marzo 2008.