Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 112 pagine

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− L'ottimizzazione delle strutture di incentivazione deve garantire ai pazienti che le decisioni terapeutiche vengano prese in modo del tutto indipendente e che non siano influenzate da interessi economici. Il principio d'indipendenza è minacciato dal momento in cui un determinato trattamento o una prescrizione procurano un vantaggio a uno specialista. Pratiche di questo genere minano alla base la fiducia fra il paziente e il medico, in quanto insinuano il dubbio che il trattamento non sia rivolto solo ed esclusivamente al bene del paziente. Separando la prescrizione dalla dispensazione è possibile ottimizzare le strutture di incentivazione economica e quindi migliorare la pertinenza della prescrizione. Nel contempo aumenta anche il grado di oggettività delle informazioni fornite al paziente.

− Un'efficace ripartizione del lavoro permetterà di sfruttare meglio il potenziale di sinergie esistente nel settore della sanità pubblica. Secondo la legge sulle professioni mediche, le persone che esercitano una professione medica universitaria (farmacisti, medici, dentisti, veterinari, chiropratici) sono tenuti a collaborare (art. 4 cpv. 2 lett. f LPMed). Esperienze fatte nel Cantone di Friburgo indicano che la collaborazione fra medici e farmacisti in circoli di qualità contribuisce a ridurre i costi dei medicamenti e stimola la prescrizione di generici57. Nel contempo, gli scambi interdisciplinari ampliano le conoscenze tecniche e rafforzano l'obiettività degli specialisti nei confronti delle campagne di marketing condotte dall'industria farmaceutica. La pratica della dispensazione diretta impedisce al settore sanitario di beneficiare di questi effetti positivi.

− Le spese per la formazione finanziate mediante le imposte permettono alla popolazione di disporre di un sistema sanitario più efficiente. Medici e farmacisti seguono varie formazioni e dispongono quindi di competenze professionali specifiche. Gli articoli 8 lettera c e 10 lettera f LPMed definiscono le rispettive competenze di chi ha concluso gli studi di medicina umana e di odontoiatria, e di veterinaria. In virtù di queste disposizioni, queste persone devono essere capaci «di impiegare i medicamenti in modo professionale, ecologico ed economico». Da parte loro, i farmacisti devono «conoscere e capire segnatamente le basi scientifiche relative alla preparazione, alla dispensazione, allo smercio, alla documentazione e all'eliminazione di medicamenti e sostanze ausiliarie farmaceutiche, nonché le corrispondenti prescrizioni legali» (art. 9 lett. a LPMed). Sul piano economico ha poco senso proporre due formazioni universitarie, se poi nella pratica non si distinguono chiaramente le competenze proprie di ciascuna professione.

Nel settore ospedaliero prescrizione e dispensazione non sono separate. Vi è quindi il rischio che le farmacie degli ospedali allestiscano il loro assortimento non più solo nell'interesse dei pazienti. In ragione delle caratteristiche stesse degli ospedali (si tratta di strutture destinate ad accogliere un gran numero di pazienti, per i quali lo Stato, in quanto proprietario, è tenuto a dare prova di particolare trasparenza), è tuttavia più facile attuare delle misure istituzionali (p. es. commissioni interdiscipli-

57 La separazione della prescrizione dalla dispensazione ha già portato a un aumento della sicurezza dei medicamenti: il «principio dei quattro occhi» permette un ulteriore miglioramento, nel senso che il farmacista valuterà la ricetta del medico, fra l'altro, in base alla compatibilità di un prodotto con altri medicamenti, all'adeguatezza dei dosaggi e a un'eventuale sostituzione con un generico.