Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/16: Pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici III · 60 pagine
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Rapporto dell’indagine conoscitiva relativa al pacchetto di ordinanze sugli agenti terapeutici III OAM, OM, IFarm, ODmed, OMVet
Lett. m
TG afferma che per motivi di garanzia della qualità unitaria il riempimento non possa essere separato dalla fabbricazione e chiede in sostituzione il riferimento al fatto che il riempimento deve essere effettuato in un processo lavorativo controllato. Secondo BE e DSSE VS l’affermazione secondo cui il riempimento può avvenire immediatamente prima della dispensazione non è necessaria, poiché un riempimento di questo tipo corrisponde per definizione ad una fabbricazione ad hoc.
SVKH esige che venga stralciato il passo “sulla base di un’indicazione di fabbricazione standardizzata” oppure che venga specificato il termine “indicazione di fabbricazione standardizzata”, facendo riferimento alle norme BPF in piccoli quantitativi secondo Ph.H.X. SDV, DVSZ/GL, IG-App.Drog. AR, SDV Sezione SG/TG/AR/AI, KBD, IG-App.Drog. AI, SDV GR, ADV, ESD e USAM chiedono che venga stralciato il passo “sulla base di un’indicazione di fabbricazione standardizzata” e il riferimento all’articolo 9 capoverso 2 lettere a – cbis LATer conformemente alla loro motivazione all’articolo 2 lettera l.
GE ha apportato l’annotazione redazionale che il testo francese „la fabrication de stocks“ deve essere modificato in „la fabrication pour les stocks“.
Lett. n
KAV, JU, NE e GR esigono che venga precisato che le pazienti e i pazienti di un’istituzione, in cui dell’assistenza farmaceutica si occupa un/una farmacista, appartengono alla clientela propria. Anche pharmaSuisse propone che istituzioni senza assistenza medica e clinica debbano rientrare nella clientela propria.
Secondo GL, SZ, OW, NW, LU, AG, BE e DSSE VS si dovrebbe per principio chiarire che i/le titolari di una farmacia medica privata in genere non fabbricano medicamenti e quindi non possono dispensare alla propria clientela alcun medicamento di propria fabbricazione. Per questo l’espressione „clienti del titolare o della titolare di un’autorizzazione cantonale per il commercio al dettaglio“ debba essere sostituita da „clienti di una farmacia pubblica o drogheria“.
IPK critica che la definizione della clientela propria sia troppo severa e che la definizione vieterebbe che una farmacia fornisca ad un medico medicamenti non omologati (magistralia), perché il medico non varrebbe più come cliente. Secondo IPK la definizione dovrebbe essere estesa a medici con autodispensazione, che si procurano il medicamento per il fabbisogno dei propri pazienti presso il/la titolare di un’autorizzazione per commercio al dettaglio conformemente all’articolo 30 LATer.
Cifra 1:
GL, SZ, OW, NW, LU, AG, BE e DSSE VS chiedono che sia precisato che il trattamento con medicamenti debba avvenire „con degenza in ospedale o ambulatorialmente“.
Cifra 2
Secondo GL, OW, NW, LU, BE e DSSE VS il termine „ricevere“ deve essere sostituito da „consegnare“. GL, SZ, OW, NW, LU, BE, DSSE VS, KAV, JU e NE esigono che venga definito il termine „prima assistenza a breve termine“. Come esempio BE e DSSE VS propongono la „dispensazione del più piccolo imballaggio originale al massimo“. BAV menziona il pericolo dell’autodispensazione da parte di ospedali e cliniche e propone „alcune dosi di medicamento per una prima assistenza a breve termine“.
Cifra 3
GL, SZ, OW, NW, BE e DSSE VS esigono che la cifra venga stralciata senza essere sostituita, perché non viene precisato di quale trattamento si tratti concretamente. GE ha apportato un’annotazione redazionale: „…qui ne reçoit des médicaments…“