Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine
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nonché della prevenzione degli infortuni. In molti settori della prevenzione delle malattie e della promozione della salute, questa debolezza strutturale si traduce in una mancanza di indirizzo strategico e di coordinamento, ma anche di trasparenza nell’offerta e nelle prestazioni.
Il Consiglio federale reputa necessario intervenire in particolar modo nei seguenti cinque settori.
Colmare le lacune esistenti a livello di legislazione federale
Nonostante il mandato sancito nell’articolo 118 capoverso 2 lettera b della Costituzione, alla Confederazione mancano le basi legali per operare attivamente nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce di malattie non trasmissibili e mentali, molto diffuse o maligne. Se è vero che le malattie non trasmissibili e le malattie mentali possono essere contrastate in modo adeguato unicamente con misure volontarie che si ispirano ai principi dell’educazione, della responsabilizzazione e dell'informazione, è altrettanto vero che i principi dello Stato di diritto (principio di legalità) richiedono migliori basi giuridiche anche in questo ambito.
Necessità di una strategia globale di prevenzione e promozione della salute
Oggi, nel campo della prevenzione e della promozione della salute manca una strategia globale incentrata su obiettivi prioritari. La situazione risulta piuttosto confusa in ragione dei vari attori coinvolti in virtù delle diverse leggi settoriali, delle diverse forme organizzative e di collaborazione, ma anche delle diverse priorità fissate a livello cantonale. Sono numerosi i doppioni e le sovrapposizioni di competenze, per non parlare delle lacune nelle offerte di prevenzione e promozione della salute. Soprattutto nell’ambito della prevenzione delle malattie e della promozione della salute non vi è per il momento una regolamentazione vincolante in materia di coordinamento e collaborazione tra attori nonché di attuazione coordinata delle diverse misure.
Ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni
Nei settori in cui, in applicazione delle leggi settoriali esistenti, si è andata consolidando una tradizione a livello di collaborazione e ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (ad es. prevenzione delle dipendenze, lotta contro le malattie trasmissibili), si è raggiunto un buon livello di gestione congiunta dei compiti. Per molte delle nuove problematiche, tra cui la prevenzione delle malattie mentali, la prevenzione del bisogno di cure o la lotta contro il sovrappeso, non vi è invece – o non vi è ancora – una strategia congiunta, non da ultimo a causa della mancanza di una base legale a livello federale. Ciò crea un clima di incertezza in particolare in seno alle organizzazioni private attive nel campo della prevenzione e della promozione della salute. Molti Cantoni auspicano che la Confederazione assuma un ruolo più attivo nell’esecuzione dei compiti più complessi. La Confederazione, sentiti i Cantoni, deve concentrarsi sui compiti d’importanza nazionale nei settori della consulenza, dell’informazione e del coordinamento dell’esecuzione.
Migliorare il sistema di gestione dei prelievi a favore della prevenzione
Le attuali modalità di gestione e utilizzo dei prelievi a favore della prevenzione, segnatamente del supplemento di premio LAMal, non favoriscono un impiego