Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine
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persone di prendere decisioni positive per la loro salute. In questo contesto i determinanti della salute hanno un ruolo fondamentale (cfr. commenti relativi all’articolo 3).
Lettera b: negli ultimi decenni la longevità in Svizzera è aumentata. Sempre più persone hanno una speranza di vita elevata e una salute relativamente buona. Tuttavia, le probabilità di vivere a lungo in salute non sono uguali per tutti. Studi scientifici hanno evidenziato che anche in Svizzera le persone con uno status sociale basso (ad es. basso grado di istruzione, bassa posizione lavorativa e/o reddito basso) si ammalano con maggiore frequenza e muoiono prima rispetto alle persone che appartengono ad uno status sociale più elevato49. Oltre allo status socioeconomico, anche aspetti socioculturali quali età, sesso, stato civile, nazionalità o background migratorio possono portare a disuguaglianze nella salute.
Le misure previste dall’avamprogetto devono contribuire a migliorare le pari opportunità nella salute. Da un lato vanno adottate misure di prevenzione e di promozione della salute specifiche per i gruppi di persone per i quali vi è un bisogno di intervento particolare; dall’altro servono provvedimenti anche in altri settori politici (politica sociale, economica o dell’educazione) per migliorare le condizioni di vita di questi gruppi di persone.
Le lettere c-e illustrano i cambiamenti strutturali ai quali punta l’avamprogetto. Oltre a migliorare la gestione strategica e il coordinamento e ad assicurare la coerenza con le iniziative di cooperazione internazionale nell’ambito della politica sanitaria50 (lett. c), la nuova legge si prefigge in particolare di integrare maggiormente gli altri settori politici (politica sociale, dell’educazione, dell’integrazione, economica o ambientale) nella pianificazione e nella realizzazione di misure di prevenzione e di promozione della salute (approccio globale, lett. d) e di migliorare la qualità e l’efficacia delle misure (lett. e). Per raggiungere quest’obiettivo si prevede di sviluppare l’attività di reporting (rapporti sulla salute), di ottimizzare gli standard di qualità e di valutare periodicamente le singole misure di prevenzione, promozione della salute e diagnosi precoce. In questo contesto va precisato che il termine «qualità» si riferisce all’idoneità delle misure per il gruppo target e il genere cui sono destinate.
Il capoverso 3 sottolinea due aspetti. In primo luogo, le misure adottate in virtù dell’avamprogetto non devono pregiudicare il diritto all’autodeterminazione individuale né l’autonomia decisionale di ciascuno. Questa prescrizione deriva dal principio sancito dal diritto costituzionale secondo cui lo Stato, nell’applicare la legge, non può oltrepassare i limiti delle proprie competenze, ossia non può interferire nella sfera delle libertà individuali e avviare misure che potrebbero limitare in modo inammissibile i diritti e le libertà fondamentali del singolo, tra cui la libertà economica. In secondo luogo, le misure adottate in virtù della nuova legge non devono rimettere in discussione la diversità culturale della popolazione, in particolare le caratteristiche culturali dei vari gruppi, anche se, d’altro canto, devono essere concepite in modo da rispondere ai bisogni specifici dei vari gruppi.
49 Cfr. ad esempio Caritas Svizzera: Gesundheit – eine soziale Frage. Sozialalmanach 2003, Lucerna, 2003 o Bopp M., Minder Ch.: Mortality by education in German speaking Switzerland, 1990-1997: Results from the Swiss National Cohort. In: International Journal of Epidemiology 2003, n. 32, pag. 346-354.
50 Gli obiettivi della politica estera sanitaria sono stati definiti nel 2006 in un accordo concluso tra il DFAE e il DFI.