Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine
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La lettera c dà una definizione di «malattia», che contempla tutte le malattie fisiche e mentali classificabili dal punto di vista medico e riconosciute dall’OMS. Secondo l’articolo 118 capoverso 2 lettera b Cost. il campo d’applicazione dell’avamprogetto comprende solo le malattie specificate alle lettere da d a f. Nelle malattie trasmissibili rientrano in particolare l’AIDS, la tubercolosi o l’influenza stagionale. Tra le malattie molto diffuse troviamo le malattie cardiocircolatorie, la depressione o il diabete; tra quelle maligne vi sono i tumori, le malattie reumatiche o la schizofrenia.
La lettera g fornisce una definizione del termine «prevenzione». Si possono distinguere tre forme di prevenzione: prevenzione primaria, secondaria e terziaria.
- Prevenzione primaria: misure mirate per ridurre l’insorgenza di una malattia o di un problema di salute. Le misure sono finalizzate alla riduzione o all’attenuazione dei fattori di rischio e al rafforzamento dei fattori di protezione (promozione della salute). La prevenzione primaria è destinata generalmente a tutta la popolazione.
- Prevenzione secondaria: misure mirate volte alla diagnosi precoce di malattie o di disturbi in persone e gruppi che presentano fattori di rischio conosciuti o che presentano già dei sintomi.
- Prevenzione terziaria: misure mirate per prevenire danni consecutivi a una malattia preesistente.
Viene inoltre fatta una distinzione tra prevenzione comportamentale e prevenzione strutturale.
- La prevenzione comportamentale comprende le misure volte ad influenzare il comportamento delle persone per permettere loro di gestire autonomamente i rischi sanitari e migliorare la cultura della salute, in particolare le misure di informazione, educazione e consulenza.
- La prevenzione strutturale contempla le misure volte ad influenzare le condizioni di vita, di lavoro e ambientali. Si può trattare di misure regolatorie (ad es. tasse sui prodotti che danneggiano la salute, divieti di vendita) o di misure per promuovere determinati comportamenti salutari (ad es. costruzione di piste ciclabili, distribuzione gratuita di preservativi). La maggior parte di queste misure va oltre l’ambito di competenza della politica sanitaria.
La lettera h definisce il termine di «diagnosi precoce». Le misure di diagnosi precoce permettono di individuare malattie, o rischi di malattia, di cui i diretti interessati non sono a conoscenza. Poiché si mira ad ottenere un beneficio potenziale superiore al rischio e mantenere i costi a un livello sostenibile, le misure di diagnosi precoce su larga scala (programmi nazionali di screening) possono essere realizzate solo se soddisfano una serie di criteri chiaramente definiti. Ad esempio, la malattia in questione deve permettere un trattamento precoce, il metodo di diagnosi utilizzato dev’essere validato (affidabile) e il programma di diagnosi dev’essere efficace ed efficiente.