Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine
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Art. 3 Definizioni
Il concetto di salute è vago, come è il caso per molti altri concetti che figurano nella Costituzione. Poiché non è definito dal diritto, occorre precisarlo volta per volta, rinviando ad esempio alla realtà costituzionale e in particolare a definizioni tecnicoscientifiche. Ed è proprio a questo tipo di definizioni che la dottrina costituzionale fa per lo più riferimento, quando deve definire il concetto di salute51.
Le definizioni di cui all’articolo 3 partono dal principio secondo cui la salute può essere espressa come una variabile in costante movimento in un continuum tra due estremi, ossia «assenza di malattia» e «massimo grado di malattia». Lo stato di salute si configura come il punto di equilibrio tra fattori patogeni e fattori «salutogeni». Questo equilibrio, da ripristinare costantemente, è influenzato da quattro fattori: le condizioni psico-fisiche, lo stile di vita personale, l’ambiente e le condizioni di vita (ad es. formazione, lavoro ecc.) e infine l’assistenza medica (sistema sanitario)52. La salute è quindi vista come un valore personale e sociale che si estende ben oltre la semplice assenza di malattia.
La lettera a contempla una definizione del termine «determinanti della salute». Dal punto di vista politico i principali determinanti della salute – ossia le condizioni quadro strutturali per la salute – si possono suddividere in sei campi di intervento: a) sicurezza sociale e pari opportunità, b) occupazione e mondo del lavoro, c) formazione e qualifiche, d) habitat e ambiente naturale, e) abitazione e mobilità, f) sicurezza alimentare e alimentazione. Studi scientifici evidenziano che queste condizioni quadro influenzano la salute degli individui o di singoli gruppi alla stregua dei fattori biologico-genetici, lo stile di vita personale o l’accesso a strutture sanitarie di qualità: le persone che hanno un livello socioeconomico basso (formazione, posizione professionale, reddito) e le persone in condizioni di precarietà o con un permesso di soggiorno di breve durata hanno maggiori probabilità di contrarre una malattia, presentano un carico di malattia più alto e muoiono più precocemente. Inoltre, adottano un comportamento sanitario più rischioso. Poiché il sistema sanitario, da solo, ha poco influsso sulle condizioni quadro, per migliorare i determinanti della salute occorre una politica della salute intersettoriale che inglobi tutti i settori politici (cfr. anche art. 2 cpv. 2 lett. d).
La lettera b definisce il concetto di «promozione della salute». La promozione della salute mira a proteggere gli individui dalle malattie migliorando i fattori che influiscono sulla salute, ossia gli stili di vita (fattori individuali) e le condizioni di vita (fattori collettivi). Pertanto, comprende solo azioni e attività finalizzate non solo a sviluppare le conoscenze e le capacità individuali per mezzo dell’empowerment e della partecipazione, ma anche a modificare i determinanti della salute (cfr. sopra lett. a) in modo tale che essi abbiano un impatto positivo sulla salute degli individui e della popolazione.
51 Una delle definizioni più conosciute del termine è stata data dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Secondo la definizione del 1948 la salute è «uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste solo in un’assenza di malattia o d’infermità. Il possesso del migliore stato di salute possibile costituisce un diritto fondamentale di ogni essere umano» (preambolo; Costituzione dell’Organizzazione mondiale della Sanità del 22 luglio 1946; RS 0.810.1). Pertanto, il concetto di salute va ben oltre l’assenza di malattia.
52 Hurrelmann K., Klotz T., Haisch J.: Lehrbuch Prävention und Gesundheitsförderung. 2007, Berna; 2a edizione rivista.