Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine

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individuale e lo stato di salute della popolazione hanno quindi un influsso da non sottovalutare sulla situazione economica di un Paese. Da un lato, un miglioramento della salute della popolazione frena l’aumento della spesa sanitaria, dall’altro, accresce il potenziale di produzione della popolazione allungando la speranza di salute e ottimizzando le possibilità di partecipazione sul posto di lavoro. Considerate le sfide demografiche che ci attendono («invecchiamento della popolazione»), questo scenario è senz’altro auspicabile. A lungo termine, quindi, si prospettano effetti fiscali e non fiscali positivi per l’economia.

Un aumento dei rischi sanitari comporta, oltre a maggiori costi per la cura delle malattie (costi diretti), anche costi consequenziali dovuti ad esempio all’assenza dal lavoro per malattia (costi economici indiretti; cfr. tabella 6).

Attualmente disponiamo di una serie di studi di economia sanitaria in cui vengono calcolati – come riportato nella tabella 6 – i costi diretti e indiretti delle malattie che la prevenzione consentirebbe in parte di evitare e/o viene valutata l’economicità delle misure di prevenzione. A tale scopo, gli autori hanno messo a confronto sia diverse misure tra di loro che i relativi costi con gli effetti che producono sulla salute. Parallelamente, hanno evidenziato i costi in caso di inazione (ossia della rinuncia all’adozione di misure di prevenzione). Per quanto riguarda la Svizzera, manca a tutt’oggi un approccio ampiamente condiviso che consenta di valutare le diverse misure con un metodo unitario.

Tabella 6: Costi consequenziali di malattie e infortuni (dati del 2003 in miliardi di franchi)90 Fattore di rischio Costi Costi diretti Costi Costi sociali nella sanità economici immateriali

globali (percento dei costi indiretti

della salute)

Infortuni e malattie 18,35 4,12 14,23 Non professionali (8,2 %) quantificati Stress da lavoro 16,80 2,30 3,10 11,40 (4,6 %)

Infortuni stradali 13,30 3,80 0,46 9,00 (1,0 %)

Tabagismo 11,10 1,60 4,10 5,40 (3,2 %)

Disturbi mentali 8,30 2,90 5,50 Non (5,8 %) quantificati Alcolismo 7,10 0,85 1,60 4,70 (1,7 %)

Tossicodipendenza 4,10 1,35 2,30 0,42 (2,7 %)

Sovrappeso 2,85 1,20 fino a 1,70 1,14 bis 1,65 Non (2,4 fino a 3,4 %) quantificati

Considerato il lungo periodo di latenza tra l’adozione di una misura e i suoi effetti e viste anche le complesse interazioni tra la prevenzione strutturale e quella comportamentale, risulta difficile esprimersi sul potenziale di riduzione dei costi a breve termine offerto dalle misure di prevenzione delle malattie e di promozione della salute. Ciò nonostante, gli scenari sullo sviluppo della sanità elaborati dall’AFF (in collaborazione con l’UFSP) in allegato al piano finanziario di legislatura 2009–

90 Fonte: UFSP, Etude comparative des coûts sociaux de principaux déterminants de morbidité et mortalité évitables en Suisse, Berna 2004.