Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 73 pagine

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miliardi di franchi nel 203096. Al contrario, se tali persone cominceranno ad aver bisogno di cure più tardi rispetto ad oggi (riduzione dell’utilizzo di cure), i costi si attesteranno a 16,2 miliardi di franchi, il che equivale a un risparmio annuo di 1,6 miliardi. Stando agli autori dello studio, questi dati indicano chiaramente quanto siano importanti le misure di prevenzione e di promozione della salute che contribuiscono a migliorare lo stato di salute della popolazione più anziana e a preservarne l’autonomia al fine di contenere l’aumento dei costi delle cure di lunga durata.

Come esposto al punto 1.1.2, nel 2005 i costi per la prevenzione e la promozione della salute registrati statisticamente ammontavano a 1,13 miliardi di franchi, il che corrisponde al 2,1 % dei costi complessivi per il sistema sanitario svizzero. La Svizzera, quindi, si situa al di sotto della media dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che si attesta al 2,7 %. Questo importo non comprende i costi per la prevenzione medica a carico dall’assicurazione malattie obbligatoria conformemente all’articolo 26 LAMal, in quanto mancano i dati statistici corrispondenti degli assicuratori. A livello federale, per finanziare le misure di prevenzione e di promozione della salute si attinge attualmente, oltre che ai fondi federali (circa 35 milioni l’anno), ai prelievi a favore della prevenzione, ossia alla tassa per la prevenzione del tabagismo (entrate per 17 milioni di franchi l’anno) e al supplemento di premio LAMal (entrate per 18 milioni di franchi l’anno, cfr. tabella 3, punto 1.1.2)97.

Come mostra la tabella 6, a questi 1,13 miliardi di franchi si contrappongono i costi annui globali per malattie potenzialmente evitabili quantificati a oltre 30 miliardi di franchi.

Gli sforzi di prevenzione basati su misure strutturali – come ad esempio il divieto di vendere bibite zuccherate nelle scuole pubbliche – possono arrecare perdite finanziarie alle aziende coinvolte. Poiché le misure concrete adottate in funzione delle linee strategiche del Consiglio federale (cfr. art. 5 cpv. 1 lett. a) vengono stabilite solo nel quadro dell’elaborazione di programmi nazionali di prevenzione e di promozione della salute di cui all’articolo 6, al momento attuale non è possibile quantificare le conseguenze finanziarie di tali misure per le imprese. Ciò nonostante, l’avamprogetto LPrev prevede una valutazione prospettica del possibile impatto sull’economia, la società e l’ambiente sia nel corso dell’elaborazione delle linee strategiche per i programmi nazionali, sia durante la messa a punto degli stessi programmi (cfr. art. 5 cpv. 2 lett. a e art. 6 cpv. 2). Nell’ottica di tale valutazione, è di fondamentale importanza affrontare ed esaminare i conflitti di interessi tra la tutela della salute della popolazione e le possibili limitazioni alla libertà individuale o aziendale, ferma restando la necessità di distinguere tra le limitazioni alla libertà individuale e le perdite commerciali inflitte a singoli settori dell’economia.

96 Una parte importante dell’incremento dei costi, direttamente correlato con l’aumento del numero di ultraottantenni dovuto all’evoluzione demografica, è inevitabile.

97 Nel settore della prevenzione degli infortuni (infortuni professionali e non professionali e infortuni stradali), i supplementi di premio dell’assicurazione contro gli infortuni professionali (circa 100 milioni di franchi l’anno) quelli dell’assicurazione contro gli infortuni non professionali (circa 24 milioni di franchi l’anno) e quelli dell’assicurazione responsabilità civile per i veicoli a motore (circa 18 milioni) consentono di disporre ogni anno di 140 milioni di franchi da destinare a misure di prevenzione (cfr. tabella 3, punto 1.1.2).