Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/17: Legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione) e legge federale sull'Istituto svizzero per la prevenzione e la promozione della salute · 79 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 45Fedlex · Rapporto sui risultati

Legge sulla prevenzione – Risultati della procedura di consultazione

Chiro disapprova un’ulteriore complicazione delle strutture organizzative cantonali.

Capoverso 2 lettera b

BS invita a sostituire il concetto di «offerte di consulenza e di sostegno» con «offerte in materia di salute e di prevenzione» in modo da non definire in modo risolutivo il tipo di misure e di offerte.

Secondo ZH il capoverso va riformulato in quanto il verbo «garantire» suggerisce che i singoli possano far valere in ogni momento un diritto immediato alle prestazioni statali.

AG ritiene che le «offerte di consulenza e di sostegno» non sono offerte di prevenzione e di promozione della salute, bensì terapie individuali che sono disciplinate dalla legge federale

sull’assicurazione malattie. Pertanto, la lettera b va stralciata.

Capoverso 2 lettera c

SZ nonché BSS, EVS, SBP e SVBG temono che gli anziani e i bambini in età prescolare risultino svantaggiati dalle lettere c e d.

KHM, Kinderschutz e SVMB suggeriscono di completare la disposizione aggiungendo misure per i bambini in età prescolare (e i loro genitori). EKFF propone la seguente aggiunta: «garantiscono agli allievi e ai loro genitori […]». Secondo ÄG SG, ARTANES, KKA e PLANeS la disposizione andrebbe estesa ai giovani in formazione di età compresa tra 16 e 19 anni, mentre ARTANES chiede che venga estesa anche ai bambini e ai giovani che si trovano in istituti speciali.

Per i cantoni BL e FR nonché FMH e VKS è opportuno limitare la durata alla scolarità obbligatoria.

BL reputa che la disposizione non vada formulata nel senso di un’offerta disponibile su base permanente, ma debba piuttosto evidenziare che sono sufficienti accertamenti obbligatori in determinati gruppi di età. Secondo ZH la disposizione va riformulata, poiché l’uso del verbo «garantire» dà

l’impressione che i singoli cittadini possano far valere in ogni momento un diritto alle prestazioni statali.

FR e VSKR sono del parere che la disposizione non sia sufficiente per un compito così importante. Manca infatti la menzione degli obiettivi e una disposizione che definisca la portata degli esami medici. Inoltre, la formulazione è fuorviante e potrebbe essere intesa come ingiunzione a tutte le scuole di creare centri medici aperti in permanenza. Propongono quindi di definire prestazioni sanitarie scolastiche minime con la possibilità di formularle più in dettaglio in funzione dello stato delle evidenze.

GL e TG chiedono che il termine «servizi sanitari scolastici» venga sostituito da «servizi sanitari».

L’attuale formulazione attribuisce infatti al sistema scolastico un compito che non può adempiere.

VBGF e VD suggeriscono di unire le lettere c e d: «Garantiscono che venga data particolare enfasi alle famiglie e ai giovani attraverso servizi destinati all’infanzia e servizi sanitari scolastici ed extrascolastici.» VBGF ritiene inoltre che la formulazione dovrebbe contemplare anche misure strutturali e concetti fondamentali quali «competenza sanitaria», «partecipazione» e «responsabilità individuale».

Capoverso 2 lettera d

SZ nonché KHM, Kinderschutz e SVMB propongono di completare la disposizione aggiungendo misure destinate a bambini in età prescolare. Secondo fpmH occorre integrare anche i genitori o i tutori e secondo ARTANES anche i bambini e i giovani in istituti speciali. Per BK occorre menzionare, oltre alla scuola, anche le offerte per il tempo libero. Anche TI è del parere che la scuola non possa adempiere questo compito da sola.

Secondo Coop e IG DHS l’accento andrebbe posto non sull’informazione ma sull’attività, ad esempio più esercizio fisico a scuola.