Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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Terminali nel traffico combinato

Per la sostenibilità del trasferimento sono necessari sufficienti e vantaggiosi impianti di trasbordo tra i vettori ferrovia/strada come pure ferrovia/navigazione, di modo che il traffico combinato possa svilupparsi e i volumi di merci da trasferire dal trasporto su strada aumentino. Attualmente, nelle principali regioni di provenienza e di destinazione lungo gli assi del traffico attraverso le Alpi (particolarmente nell’Italia settentrionale) come pure per il trasbordo navigazione/ferrovia si registrano ancora insufficienze di capacità che devono essere eliminate se si vuole proseguire con successo il processo di trasferimento. Inoltre il traffico combinato d’importazione e d’esportazione svolge un ruolo viepiù importante, perché le merci consegnate in Svizzera nel traffico combinato provengono soprattutto d’oltremare. Per risolvere questi problemi di capacità la Confederazione può concedere contributi ai terminali del traffico combinato, conformemente agli articoli 21 e 22 della legge federale concernente l’utilizzazione dell’imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (LUMin) in combinato disposto con l’articolo 4 dell’ordinanza sul promovimento del trasporto di merci per ferrovia (OPTMe). La Confederazione accorda ai proprietari degli impianti o delle attrezzature che ne fanno domanda contributi d’investimento e/o mutui rimborsabili a tasso agevolato per un importo pari all’80 per cento al massimo dei costi computabili.

Con la concentrazione sui terminali del traffico combinato attraverso le Alpi e l’attuazione per tappe degli investimenti, la promozione dei terminali come pure gli investimenti nel traffico combinato sono limitati, con un conseguente sgravio di 10 milioni annui. Già oggi sono sussidiati solo progetti di riconosciuta importanza per l’eliminazione delle insufficienze di capacità di trasbordo nel traffico combinato e grazie ai quali è possibile attendersi significativi volumi di trasferimento. Grazie alla misura proposta si favoriscono in maniera coerente i terminali del traffico combinato attraverso le Alpi.

La realizzazione del cosiddetto Gateway Limmattal – il più importante progetto di terminale per il traffico svizzero interno, d’importazione e d’esportazione – è ulteriormente rinviata a causa della diminuzione dei mezzi finanziari. A titolo di alternativa si può prendere in considerazione un netto ridimensionamento del progetto stesso. In quanto «stazione di cambio» per container e interfaccia del trasporto nazionale in carri completi, il Gateway deve consentire uno svolgimento più efficiente del traffico combinato nel traffico interno, d’importazione e d’esportazione. Si può così rinviare a tempi successivi la realizzazione di migliorie della produttività volte a incrementare la competitività del trasporto di merci su rotaia in pianura e a sostenere il traffico in carri completi a livello nazionale. Ciò va ascritto anche al fatto che nei nuovi accordi di prestazioni con le FFS e, rispettivamente, nei relativi limiti di spesa, i mezzi per gli investimenti di ampliamento devono essere fortemente limitati e quindi la costruzione delle necessarie strade di accesso al Gateway Limmattal subiranno ritardi. Non è quindi