Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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escluso che le indennità d’esercizio per il trasporto di merci su rotaia che non attraversa le Alpi debbano essere prolungate oltre il 2015.
Va tuttavia notato che i mezzi concessi dal Parlamento per i terminali negli ultimi anni non sono mai stati completamente sfruttati. Nelle corrispondenti voci finanziarie sono esposti residui di credito di 36 milioni (2007), 28 milioni (2008) e 6 milioni (2009). Ciò significa che nel 2007 è stato impiegato meno del 10 per cento dei mezzi accordati, mentre negli anni 2008 e 2009 la richiesta è stata del 30, rispettivamente dell’80 per cento dei crediti disponibili. Anche per gli anni 2011 e seguenti non sussistono attualmente impegni perché alcune imprese hanno sospeso i loro lavori di pianificazione a causa della recessione. Ciò potrebbe nuovamente cambiare in una situazione congiunturale più favorevole.
Secondo il piano attuale, nel 2011 sono previsti 44 milioni per contributi a terminali. In tal modo l’importo iscritto nel 2009 verrebbe aumentato di oltre la metà (+ 15 mio.). Tenuto conto degli ingenti residui di credito, della consistenza esigua degli impegni e del notevole aumento dei mezzi bisogna chiedersi se la riduzione di 10 milioni proposta implichi effettivamente un rinvio del progetto.
Binari di raccordo
In virtù dell’articolo 18 della legge federale concernente l’utilizzazione dell’imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata (LUMin) e degli articoli 14 e 15 dell’ordinanza sui binari di raccordo (OBR) la Confederazione può partecipare finanziariamente alla costruzione, all’ampliamento e al rinnovo di binari di raccordo privati (il sussidio della Confederazione si situa tra il 40 e il 60 per cento dei costi computabili). Si sostiene così l’offerta del tradizionale trasporto ferroviario di merci a livello nazionale. In Svizzera, in effetti, le prestazioni del trasporto merci complessivo si svolgono per appena un quarto nel traffico in carri completi; per la maggior parte delle merci la distribuzione alla clientela in pianura avviene mediante i binari di raccordo.
La riduzione dei mezzi per un importo di 5 milioni annui richiede la fissazione di priorità nel loro impiego. Attualmente, per i prossimi anni, 50 milioni di investimenti per il finanziamento dei binari di raccordo sono stati accordati ai richiedenti. Il taglio dei sussidi ritarderà una parte di questi progetti e di quelli a venire. L’Ufficio federale dei trasporti cofinanzia annualmente la costruzione di circa 5/10 nuovi binari di raccordo e circa 30/35 rinnovi o ampliamenti. In seguito alla riduzione dei mezzi, una parte dei nuovi binari di raccordo non potrà essere costruita come pianificato. Dato che così gli impianti industriali non sono dotati simultaneamente di binari di raccordo, ciò può compromettere l’ulteriore sviluppo del traffico svizzero in carri completi. Alternativamente o per giunta, secondo le circostanze, anche il rinnovo di binari di raccordo dovrà essere rimandato. Quanto ai nuovi progetti, la loro priorità è subordinata a quella dei progetti già acconsentiti. Sono interessati direttamente dalla misura i caricatori del trasporto merci su rotaia. Indirettamente anche le imprese ferroviarie, prima fra tutte FFS Cargo in quanto