Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine
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valutazione del periodo di sostegno 1998–2002 si è inoltre fatto riferimento a effetti di trascinamento non trascurabili.
In caso di utilizzazione commerciale dei risultati dello sviluppo tecnologico, gli aiuti finanziari devono essere rimborsati. Finora la restituzione dei sussidi è stata poco ingente. In considerazione di quanto descritto il Consiglio federale ha deciso, nell’ambito dell’approvazione del rapporto sul riesame dei sussidi 2007, che il sovvenzionamento deve essere verificato a fondo sotto il profilo del rapporto costi/benefici e della quota di restituzione.
Il provvedimento proposto dal Consiglio federale è giustificato nella misura in cui non si deve rinunciare completamente a questo compito. Canali alternativi, come per esempio la CTI o i contributi federali al settore dei PF e delle scuole universitarie professionali possono assumere l’onere della promozione di progetti di sviluppo di tecnologie ambientali. Il sostegno di progetti-pilota privati di sviluppo e di impianti di dimostrazione viene invece a cadere, poiché in questo ambito esiste un rischio di distorsioni indesiderate del mercato. Si deve altresì rinunciare alle misure di accompagnamento (potenziamento del settore ambientale e incremento dell’ecoefficienza), cosa comprensibile anche data l’entità (meno di 1 mio.). Il Consiglio federale non ritiene quindi opportuno un proprio canale di promozione, dotato di 4,5 milioni di franchi. Le basi legali di sovvenzionamento delle tecnologie ambientali contenute nella LPAmb devono quindi essere abrogate.
Istituzioni internazionali
Le spese per le commissioni e organizzazioni internazionali nel settore ambientale sono indotte, per la maggior parte, da impegni derivanti dalla ratifica di accordi internazionali o dall’adesione a organizzazioni e commissioni internazionali. Questi contributi obbligatori comprendono soprattutto quote di adesione a convenzioni e organizzazioni internazionali come pure a commissioni internazionali, e devono essere versati da tutti gli Stati secondo una chiave di ripartizione determinata a livello internazionale. A tali oneri si aggiungono i contributi dei Paesi donatori (contributi volontari) volti a consentire l’attuazione degli accordi internazionali nei Paesi in sviluppo (ad es. contributi di programma per la realizzazione del programma di lavoro delle convenzioni sull’ambiente)
Dato che una diminuzione dei contributi obbligatori comporterebbe la denuncia degli accordi esistenti, la riduzione delle spese deve essere limitata ai contributi volontari. Tale riduzione riguarda i settori clima, biodiversità e sostanze inquinanti e corrisponde ad appena il 10 per cento dei mezzi complessivi dei due crediti interessati, rispettivamente al 20 per cento dei contributi volontari alle istituzioni internazionali.