Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 176 pagine

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1.2.2 I principi del PCon 11/13

Nell’impostazione materiale del Programma di consolidamento 2011–2013 composto da sei pacchetti di misure sono stati seguiti tre principi concettuali.

Primo principio: rispetto del profilo di priorità della verifica dei compiti

Nel quadro della verifica di 17 settori di compiti della Confederazione, il Consiglio federale ha stabilito tassi di crescita mirati per il periodo 2008−20156. Il profilo di priorità definito per questo tramite non dovrebbe essere posto in discussione dal PCon 11/13. Dato che nel periodo 2008−2015 la crescita dell’economia dovrebbe situarsi circa un mezzo punto percentuale al di sotto delle ipotesi iniziali, la quota d’incidenza della spesa pubblica può essere mantenuta stabile soltanto se anche i tassi di crescita dei settori di compiti sono in media leggermente inferiori. Occorre inoltre considerare che nei settori di compiti più piccoli anche maggiori o minori uscite relativamente esigue possono ripercuotersi fortemente sui tassi di crescita. Nei sei grandi settori di compiti in particolare (previdenza sociale, trasporti, formazione e ricerca, difesa nazionale, agricoltura, cooperazione allo sviluppo) le misure devono essere strutturate in maniera che il profilo di priorità stabilito nel quadro della verifica dei compiti venga in linea di massima rispettato, seppure a un livello inferiore.

Secondo principio: equilibrio tra uscite di trasferimento e settore proprio dell’amministrazione

Come già nell’ambito dei Programmi di sgravio 2003 e 2004 il Consiglio federale tiene particolarmente che l’Amministrazione contribuisca in maniera adeguata al consolidamento del bilancio. Le spese di personale e per beni e servizi della Confederazione ammontano a circa 9 miliardi, cifra pari a un settimo circa del bilancio complessivo. La direttiva di riduzione di 200 milioni che il Consiglio federale ha stabilito per questo settore rispetta pienamente la proporzionalità perseguita.

Terzo principio: possibilmente nessun ribaltamento degli oneri sui Cantoni

A partire dal 2011 anche i Cantoni dovranno affrontare deficit di finanziamento. Occorre pertanto rinunciare a un mero ribaltamento degli oneri sui Cantoni. In genere non è però possibile evitare misure di consolidamento nel settore in comune.

6 Premesse istituzionali e finanziarie: 0,9 %; ordine e sicurezza pubblica: 1,5 %; relazioni politiche con l’estero: 1,5 %; cooperazione allo sviluppo: 3,3 %; relazioni economiche con l’estero: 1,5 %; difesa nazionale: 1,5 %; formazione e ricerca: 4,5 %; cultura e tempo libero: 1,5 %; sanità: 0,5 %; previdenza sociale (esclusa l’AI): 4,4 %; mercato del lavoro / promozione dell’alloggio: 1,7 %; migrazione: -0,8 %; trasporti: 2,0 %; protezione dell’ambiente e assetto del territorio: 1,5 %; agricoltura: 0,1 %; economia: 0,5 %; economia forestale / energia: 1,5 %.