Rapporto verifica dei compiti della Confederazione
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 54 pagine
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3. Relazioni politiche con l’estero
Compiti Preventivo 2008 Quota Obiettivo di crescita annuo
(in mio. fr.) (2008–2015)
Relazioni politiche 656 100 % 1,5 %
3.1 Contesto Settore di compiti
Le uscite per le relazioni politiche comprendono prevalentemente le spese per il personale e quelle per beni e servizi per le prestazioni in Svizzera, come pure le spese delle rappresentanze diplomatiche e consolari all’estero, per i contributi di membro alle organizzazioni internazionali, per le attività a favore della pace e del promovimento della sicurezza, nonché il fabbisogno di risorse nel contesto delle attività della Svizzera come Stato di sede di organizzazioni internazionali.
3.2 Riforme a medio termine e misure della verifica dei compiti
3.2.1 Ottimizzazione della rete esterna svizzera
Per il tramite della presente misura trasversale il Consiglio federale intende incrementare l’efficienza a livello di fornitura di prestazioni della rete esterna svizzera. Occorre in special modo accertare e sfruttare i seguenti potenziali di sinergie e di ammodernamento:
• concentrazione della collaborazione delle rappresentanze svizzere all’estero: nel corso
degli ultimi decenni i compiti della rete esterna e quindi il numero degli attori al servizio degli interessi della Svizzera all’estero sono aumentati notevolmente (addetti nei settori difesa, polizia, migrazione, educazione e ricerca, Swiss Business Hubs, Pro Helvetia,
Location Switzerland, uffici di cooperazione della DSC). Bisogna pertanto esaminare le possibilità di una più forte riunione a livello organizzativo e di personale di questi diversi responsabili e mandati. Oltre che dello sfruttamento delle sinergie e dell’eliminazione dei doppioni, in questo contesto occorrerà in particolare tener conto della crescente interdipendenza tra i settori politici a livello nazionale e internazionale.
• Rafforzamento della cooperazione con gli Stati partner: nel quadro di questo indirizzo si
dovranno esaminare nuove forme di più stretta cooperazione con i partner europei nel settore dei servizi consolari. Fra le diverse possibilità menzioniamo ad esempio
l’utilizzazione in comune di apparecchiature relativamente costose, la rappresentanza da parte di un Paese amico nel quadro dell’Accordo di Schengen/Dublino, l’invio di personale presso le rappresentanze di Stati partner idonei oppure l’assunzione integrale da parte di essi dei compiti consolari, con garanzia della reciprocità. I primi modelli di cooperazione di questo genere sono attualmente sperimentati tra Paesi partner dell’UE.
• Verifica dell’offerta di prestazioni di servizi diplomatici e consolari: occorre verificare il vo-
lume, la forma e gli emolumenti delle prestazioni delle rappresentanze svizzere. La presente misura è focalizzata su una razionalizzazione delle prestazioni consolari in determinate regioni, l’impiego accresciuto di Internet come piattaforma di offerta oppure l’adeguamento degli emolumenti.
• Gestione finanziaria tramite preventivo globale: da oltre dieci anni determinate parti delle
spese d’esercizio delle rappresentanze svizzere all’estero sono gestite a livello centrale