Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/52: Legge federale sui compiti della Confederazione in materia di polizia (legge sui compiti di polizia) · 96 pagine
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in occasione di manifestazioni sportive secondo gli articoli 24 e seguenti). Pertanto dalla LMSI si possono stralciare le disposizioni corrispondenti, ovvero l’articolo 2 capoverso 4 lettere e ed f, gli articoli 13a e 28 capoversi 2 e 3, come pure le sezioni 5 (art. 22-24) e 5a (art. 24a-24h).
2.13.2.3 Legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri
L’adeguamento e il completamento dell’articolo 67 capoverso 2 LStr è dovuto alla competenza di fedpol, sancita dall’articolo 24 dell’avamprogetto, di pronunciare divieti d’entrata nei confronti di stranieri per prevenire atti violenti in occasione di manifestazioni sportive. Per ragioni di completezza la lettera b contiene quindi una disposizione dichiarativa, secondo cui fedpol dispone, anche in tale ambito, della facoltà di pronunciare divieti d’entrata.
2.13.2.4 Codice civile
Art. 43a cpv. 4 n. 2
Dato che la LSIP sarà integrata nella legge quadro sulla polizia, occorre adeguare il riferimento alla legge che disciplina il sistema di ricerca informatizzato di polizia citato nell’articolo 43a.
2.13.2.5 Codice penale
Art. 285 n. 1bis
Visto il collegamento concreto fra i compiti di polizia di sicurezza di cui alla LCPol (protezione delle autorità federali) e la fattispecie di violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari, si propone di completare l’articolo 285 CP nel contesto del presente avamprogetto di legge.
In base alla dottrina prevalente l’articolo 285 CP rispecchia le due fattispecie di cui agli articolo 180 e 181 CP quando tali reati sono compiuti a danno di magistrati della Confederazione, membri dell’Assemblea federale o del procuratore generale della Confederazione, anche se l’articolo 285 non distingue fra minaccia e coazione. Minaccia e coazione contro le autorità e i funzionari sono entrambi reati perseguibili d’ufficio. La fattispecie di cui all’articolo 285 CP è tuttavia troppo restrittiva in quanto presuppone che i reati siamo commessi in relazione a un atto concreto dell’autorità. Questo significa che una minaccia proferita contro un funzionario non correlata a un atto concreto dell’autorità non è punibile se la vittima non sporge denuncia penale. Specialmente i magistrati della Confederazione, i membri dell’Assemblea federale o il procuratore generale della Confederazione possono tuttavia essere vittime di intimidazioni o atti di ostilità riconducibili alla loro presenza nei mass media e alla loro notorietà e che non c’entrano con un atto concreto dell’autorità, ma sono esclusivamente collegati alla carica che esercitano. Pertanto minacce e coazione contro tali persone non prendono di mira soltanto i diretti interessati, ma prevalentemente la carica in quanto tale. Il bene protetto dall’articolo 285 CP è il potere pubblico in genere e, conseguentemente, l’integrità personale di