Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/110: Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF; controprogetto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici») · 82 pagine
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In dettaglio
Hanno risposto in modo POSITIVO 52 partecipanti: la CTP, 16 Cantoni (BE, UR, SZ, GL, ZG, FR, SO, BL, GR, AG, TI, VD, VS, NE, GE, JU), quattro partiti (PPD, SP, Verdi, GLP), due associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (Unione città, SAB), tre associazioni mantello dell’economia (SSIC, USS, Travail.Suisse), 14 organizzazioni e altre 12 prese di posizione.
Le misure proposte sono considerate da diversi partecipanti insufficienti per il traffico merci e ai fini del trasferimento dalla strada alla ferrovia. CTPNWCH e BL giudicano non adeguate le capacità per il traffico merci in transito, per il TI il problema del traffico pesante transalpino non è risolto. Secondo UR il progetto affronta in modo troppo superficiale la tematica, il PS auspica, ai fini del trasferimento del traffico merci, una realizzazione in tempi brevi della borsa dei transiti alpini e del corridoio con sagoma di carico di quattro metri. L’Aktion Freiheit und Verantwortung chiede di intervenire soprattutto lungo i corridoi della NFTA, per l’USS occorre dare la massima priorità al trasferimento, l’Iniziativa delle Alpi teme che il traffico merci sia considerato di secondaria importanza. Altri (Verdi, Komitee Pro Wisenberg, GLP) chiedono in modo generale misure per favorire il trasferimento. Per Verdi e SAB occorre puntare al trasferimento anche per il traffico interno. pro natura, ATA, AllianzöVIni e FPC condividono tale opinione, ma auspicano un trasferimento anche per il traffico d’importazione e d’esportazione e chiedono interventi nel prossimo rapporto sul trasferimento del traffico.
La Litra chiede un programma di sviluppo per il traffico merci, l’HKBB l’inserimento dei Porti Renani Svizzeri (terminale Basilea Nord). I Porti Renani Svizzeri sono dell’avviso che, a livello europeo, l'esistenza del trasporto a carri completi sia fortemente a rischio e auspicano l’introduzione, a medio termine, di treni merci lunghi 1500 metri e, a breve termine, di un piano di utilizzazione della rete integrato per il traffico viaggiatori e il traffico merci. Anche l’UTP ritiene che il trasporto a carri completi sia a rischio ed elenca le differenze, tra strada e ferrovia, in merito alle disposizioni sull’orario di lavoro e gli “ostacoli anacronistici” per i treni nell’attraversare un confine. Anche la RhB auspica migliori condizioni quadro, riguardo ad esempio alle ore di lavoro e di riposo. Anche secondo la SEV, l’esercizio del traffico merci non deve essere penalizzato rispetto a quello del traffico viaggiatori. NE rileva che occorre tenere conto anche delle ferrovie a scartamento ridotto e il Comitato del Lötschberg chiede di riservare le tracce alle offerte redditizie. Mentre transfair auspica che i servizi poco redditizi del trasporto merci vengano indennizzati, la fer è contraria alle sovvenzioni per il traffico merci. SSIC e Infra sono favorevoli alle misure proposte, a condizione che non causino distorsioni di mercato tra ferrovia e strada.
Altri (SZ, FR, VS, GE, ZG, Ouestrail, Unione città) fanno notare che tali misure non devono provocare svantaggi per il traffico viaggiatori, in particolare per il TRV ma anche per il traffico a lunga distanza.
Si sono dichiarati PARZIALMENTE favorevoli tre partecipanti: un’associazione mantello dell’economia (economiesuisse), un’organizzazione (Hupac) e un’altra presa di posizione.
Secondo economiesuisse, determinante per la concorrenzialità non è tanto la rete ferroviaria quanto le condizioni quadro e gli oneri amministrativi. L’Hupac considera insufficienti le misure e auspica interventi per i corridoi della NFTA, nonché migliori parametri di prestazione delle tracce per il traffico mer-