Rapporto sui risultati
Consultazione 2010/113: Revisione parziale della legge federale sulle professioni mediche universitarie (legge sulle professioni mediche, LPMed) · 54 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
AGZG e Ärztege. SG sostengono che gli obiettivi di formazione non devono essere formulati dettagliatamente nella legge, ma nei cataloghi degli obiettivi di formazione.
Centre Patronal giudica superfluo questo articolo; gli obiettivi sono importanti ma non devono necessariamente figurare nella legge.
SMSR e SVM ritengono superflua la disposizione, considerando inadeguato richiedere la padronanza di determinati strumenti. Lo scambio elettronico di dati non influisce sulle competenze da acquisire.
IG eHealth propone la formulazione seguente: « k. utilizzare in maniera adeguata le tecnologie informatiche e di telecomunicazione nel campo della sanità e sostenere i pazienti nell’uso della loro cartella informatizzata» (« k. Informations- und Kommunikationstechnologien im Gesundheitswesen zielgerichtet zu nutzen und PatientInnen im Gebrauch der elektronischen Gesundheitsakte zu unterstützen»).
RefData è del parere che debba essere un obbligo formarsi nelle nuove tecnologie.
AGZ sostiene di principio l’obiettivo e anche la sensibilizzazione sul tema della cartella informatizzata. Tuttavia, la tenuta di una cartella informatizzata con i precedenti del paziente non deve diventare un obbligo professionale, in ragione dei costi che essa implica e del fatto che molti medici non ne hanno ancora necessità. La modalità di gestione dei dati relativi ai precedenti personali dei pazienti dovrebbe essere lasciata alla discrezione del medico.
AMDCS ritiene ottimo l’approccio, ma esso non ha alcuna influenza sulla medicina dentaria, poiché la legge non prevede alcun perfezionamento.
CCM reputa che la revisione della LPMed non debba fornire il pretesto per l’introduzione di modelli eHealth, che sono contestati e devono ancora essere oggetto di discussioni.
Articolo 17, capoverso 3
PharmaSuisse richiede lo stralcio di questa proposta totalmente superflua e discriminante: le competenze citate in questo capoverso potrebbero essere acquisite mediante un perfezionamento ad hoc a supplemento della formazione di base e non di competenze acquisite nel corso della formazione di base. PharmaSuisse evidenzia il fatto che al termine della formazione universitaria il farmacista ha già acquisito le competenze elencate in questo capoverso. Questa disposizione equivale in pratica a un divieto di perfezionamento per i farmacisti, cosa che è contraria alla Costituzione. Il perfezionamento e la formazione continua sono necessari.
Anche Société Vaudoise de Pharmacie (SVPh) si oppone a questo articolo, che di fatto impedisce ai farmacisti di assolvere un perfezionamento nei campi indicati all’articolo 17, capoverso 2, lettere a - c. La società ritiene questa restrizione arbitraria e contraria all’interesse pubblico, motivata dalla «paralisi» del monopolio dei medici. Alla luce dei nuovi sviluppi (reti, interdisciplinarità), essa considera irresponsabile chiudere la porta a opportunità di delega che potrebbero sgravare i medici.
BE rimarca che, in linea di principio, un farmacista in possesso di diploma federale è qualificato e abilitato a fabbricare e fornire medicamenti sotto la propria responsabilità professionale. La formulazione dell’articolo 3, secondo cui il perfezionamento dovrebbe autorizzarlo a tale scopo, è pertanto equivoca. Nel rapporto si parla di un approfondimento delle capacità e il testo di legge dovrebbe dunque essere anch’esso modificato in tal senso.
GE e APC constatano che questo capoverso non prevede alcuna chiara distinzione in materia di responsabilità tra il titolare del diploma federale e quello del perfezionamento. APC precisa che la fornitura di medicamenti sotto la propria responsabilità deve far parte dei diritti conferiti ai titolari del diploma federale.
PS ritiene che un perfezionamento obbligatorio per i diplomati di scuole universitarie professionali che tra l’altro sono chiamati ad assumere compiti di altre professioni allo scopo di garantire le prime cure sarebbe sensata, in particolare per i medici che ottengono (per il momento) dai rispettivi Cantoni la possibilità di dispensazione diretta di medicamenti.
PPD sostiene che questi obiettivi di perfezionamento nel campo della dispensazione e distribuzione di medicamenti devono assolutamente essere previsti per tutte le professioni mediche che assumono tali funzioni.