Rapporto sui risultati

Consultazione 2010/113: Revisione parziale della legge federale sulle professioni mediche universitarie (legge sulle professioni mediche, LPMed) · 54 pagine

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ApA vede con favore l’inserimento di questa disposizione, che esprime chiaramente che il farmacista non dispone di una qualifica sufficiente per formulare diagnosi ed effettuare terapie. Anche i medici, nel quadro del perfezionamento e della formazione continua, dovrebbero tematizzare le questioni legate alla dispensazione e distribuzione di medicamenti, eccipienti farmaceutici e dispositivi medici importanti. I medicamenti sono importanti per le potenzialità di successo di una terapia medica: per questo ApA considera il secondo periodo interessante anche per i medici.

Articolo 19

ASSM rileva come ciò equivalga all'impossibilità per i medici di altri Stati di accedere al perfezionamento senza il riconoscimento di un diploma o di un diploma federale. In linea generale, non essendo più riconosciuti i cicli di perfezionamento assolti all'estero, essi dovranno quindi ottenere un master. FMH/(Il commento sembra piuttosto riferirsi all'art. 19 cpv. 1.)

Articolo 19, capoverso 1

FMH/ISFM ritiene che ciò comporterebbe un lavoro immenso, ma assolutamente inutile. Sono numerosi i medici stranieri che assolvono un perfezionamento in un istituto e che ottengono un certificato, ma il diploma federale viene rilasciato solo quando è chiaro che la persona resterà in Svizzera. Il più delle volte, a quel punto il ciclo di perfezionamento si è già concluso. Stando alla disposizione proposta, quelle persone dovrebbero ripetere il perfezionamento dall'inizio. Inoltre, con questa misura non si raggiunge l'obiettivo di migliorare i dati inerenti alla durata del perfezionamento. Parecchi diplomati, subito dopo aver ottenuto il diploma federale in medicina, intraprendono un ciclo di perfezionamento all'estero. La Commissione dei titoli decide allora su richiesta, e non in anticipo, se e in quale misura tale formazione può essere riconosciuta. Anche un'interruzione della formazione (maternità, impegno umanitario, anno di ricerca) ne falserebbe la durata. L'introduzione del registro elettronico assolverebbe automaticamente l'obiettivo auspicato, in quanto l'inizio del perfezionamento sarebbe noto e utilizzabile in ogni momento per fini statistici. senesuisse e CMC condividono la critica della Federazione dei medici svizzeri.

Società svizzera di dermatologia e venereologia (SSDV) e Associazione svizzera dei medici con attività chirurgica (Federatio Medicorum Chirurgicorum Helvetica, fmch) ritengono che ciò vada ad accrescere inutilmente il lavoro amministrativo dell'ISFM. La proposta dell'ISFM di obbligare i Cantoni a segnalare tutti coloro che stanno assolvendo un perfezionamento oppure che sono soggetti all'obbligo di formazione continua è rispondente alle necessità.

ASMAC respinge la proposta in quanto il suo valore aggiunto non è dimostrato ed essa comporta un ulteriore ostacolo amministrativo per i giovani diplomati, oltre a un supplemento di lavoro per le organizzazioni. L'istituzione del registro risponderà alla domanda formulata nel rapporto poiché chiunque desideri assolvere un perfezionamento dovrà registrarsi. L'inizio del perfezionamento sarà così noto e sarà possibile compilare delle statistiche.

SSMI denuncia il lavoro amministrativo generato per l'ISFM e privilegia la soluzione del registro che consentirebbe di conoscere facilmente l'inizio e la fine della formazione.

SSO propone di abbandonare questa disposizione, essendo del parere che questo requisito non sia ottemperabile e che esso generi un volume di lavoro sproporzionato all'utilità che potrebbe derivarne. Capita spesso che il perfezionamento abbia inizio senza che ciò sia segnalato all'autorità di sorveglianza.

ApA e le società dei medici dei Cantoni SG e ZG respingono questa disposizione perché foriera di un ulteriore onere burocratico.

UNES dubita della necessità di un simile meccanismo. Appare auspicabile una decisione formale che consenta di riconoscere l'ammissione a un ciclo di perfezionamento. Per contro, UNES si oppone a qualsiasi misura che sia di ostacolo a tale formazione. Sarebbero state opportune maggiori informazioni sulle finalità che queste modifiche si propongono.

ASA rileva che tutti i medici stranieri privi di diploma federale, ma che tuttavia lavorano in un ospedale e assolvono un perfezionamento, non potrebbero seguire un ciclo di formazione accreditato, il che sarebbe in