Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine

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d’inchiesta e ai provvedimenti coercitivi (citiamo in particolare l’obbligo di fornire informazioni nell’ambito della procedura amministrativa o l’arresto provvisorio dei dirigenti e dei collaboratori) in base al diritto procedurale applicabile (CPP o LCart/PA). In seguito a considerazione fondate sull’aspetto pratico e sull’efficacia, è tuttavia previsto un certo coordinamento tra le due autorità d’inchiesta, in particolare per impedire che i provvedimenti adottati da una delle autorità nell’ambito della raccolta delle prove (ad es. le perquisizioni domiciliari) siano vanificati dall’altra a causa di una mancanza di coordinamento (art. 53b e 53c). Se, ad esempio, l’Autorità della concorrenza procedesse a una perquisizione domiciliare presso un’impresa senza coordinarsi con il Ministero pubblico della Confederazione, un’ulteriore raccolta delle prove da parte del Ministero pubblico della Confederazione presso questa stessa impresa sarebbe molto probabilmente inutile, poiché i mezzi di prova rilevanti per l’inchiesta non sarebbero più disponibili.

I commenti agli articoli spiegano gli obblighi e le restrizioni in caso di scambio di informazioni tra l’Autorità della concorrenza e il Ministero pubblico della Confederazione nonché le garanzie procedurali (art. 53 e 53b). Non è necessario prevedere una disposizione speciale relativa al principio ne bis in idem19: se una ditta individuale è oggetto di una procedura amministrativa ed è condannata – come impresa – a una sanzione amministrativa, e se il suo proprietario è parallelamente condannato – a titolo personale – a una pena pecuniaria per violazione del diritto dei cartelli, i tribunali dovranno assicurare la proporzionalità della sanzione. Le situazioni in cui il principio ne bis in idem possono risultare applicabili sono analizzate in dettaglio nella perizia Heine/Roth20.

1.3 Rapporto con la consultazione del 30 giugno 2010

Come menzionato a titolo introduttivo, il 30 giugno 2010 il Consiglio federale ha aperto una prima consultazione concernente la legge federale sui cartelli e altre limitazioni della concorrenza (Legge sui cartelli, LCart). Il primo avamprogetto posto in consultazione contiene innanzitutto una riorganizzazione istituzionale della politica della concorrenza destinata a rafforzare lo Stato di diritto21. Esso prevede l’istituzione di un’autorità della concorrenza indipendente che conduca le inchieste e presenti le sue richieste a un nuovo Tribunale federale della concorrenza, un’autorità giudiziaria di prima istanza da istituire. Secondariamente, l’avamprogetto prevede l’attuazione di miglioramenti materiali, in particolare il trattamento differenziato degli accordi verticali, la modernizzazione dei controlli delle concentrazioni di imprese, l’organizzazione di possibilità più vantaggiose in materia di collaborazione internazionale e il rafforzamento delle vie di diritto civile del diritto dei cartelli. A ciò si aggiunge un miglioramento della cosiddetta procedura di opposizione22.

19 In merito al principio del «ne bis in idem» (ossia il divieto di punire due volte una persona per gli stessi atti) cfr. perizia Heine/Roth, consultabile sul sito Internet: http://www.seco.admin.ch/themen/02860/04210/index.html?lang=de.

20 Perizia Heine/Roth, consultabile sul sito Internet http://www.seco.admin.ch/themen/02860/04210/index.html?lang=de.

21 Cfr. punto 1.2.1 del rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto posto in consultazione il 30 giugno 2010.

22 Cfr. punti 1.2.2–1.2.6 del rapporto esplicativo concernente l’avamprogetto posto in consultazione il 30 giugno 2010.