Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/124: Modifica della legge sui cartelli, parte 2: Attuazione della mozione Schweiger (07.3856):Un sistema di sanzioni più equilibrato ed efficace per la normativa svizzera sui cartelli · 58 pagine
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2.1 Riduzione della sanzione in caso di programmi di conformità
Articolo 49a Sanzione in caso di limitazioni illecite della concorrenza
Capoverso 1bis: La prima, la seconda e la quarta frase sono state riprese tali e quali dall’attuale capoverso 1. A causa delle numerose modifiche previste all’articolo 49a nel settore degli accordi verticali sulla base alla consultazione del 30 giugno 2010, sono state spostate nel nuovo capoverso 1bis. È nuova, per contro, la terza frase, in cui viene attuata la richiesta avanzata nella mozione Schweiger di ridurre la sanzione alle imprese che operano secondo programmi per il rispetto delle norme giuridiche (i cosiddetti programmi di conformità o di compliance). La LCart garantisce ora, mediante esplicite disposizioni, che «le imprese operanti secondo un programma per il rispetto delle disposizioni della normativa sui cartelli conforme a requisiti rigorosi possano beneficiare di una riduzione delle sanzioni amministrative». Si devono prendere in considerazione solamente gli sforzi di conformità che contribuiscono efficacemente all’osservazione della normativa sui cartelli. Per soddisfare i requisiti rigorosi di cui sopra, le misure di conformità devono riflettere l’impegno duraturo di un’impresa per impedire che si verifichino violazioni del diritto sui cartelli analoghe a quelle già commesse. La conformità è da considerarsi un elemento importante della cultura aziendale e va garantita attraverso un’adeguata mobilitazione delle risorse finanziarie e umane. Tale impegno deve essere adeguato all’attività commerciale, al settore e alle dimensioni dell’azienda ed essere attuato internamente in modo efficace. Non è sufficiente emanare soltanto un codice deontologico. Si tratta piuttosto di analizzare periodicamente i rischi economici, di applicare le direttive interne e di sensibilizzare dirigenti e collaboratori alla normativa sui cartelli con una formazione periodica, che sia adeguata al ramo, alla funzione e al livello gerarchico e di controllare regolarmente le conoscenze in questo ambito. Tra le varie misure organizzative vi è ad es. la fissazione di obiettivi realizzabili dall’impresa senza infrangere tale legislazione. Inoltre, meccanismi di controllo interni, severi ed efficaci, devono garantire che eventuali violazioni della normativa sui cartelli vengano individuate al più presto per poi essere rimosse e sanzionate internamente. Nell’ambito dell’adeguamento dell’ordinanza dovranno essere chiarite altre questioni, ad es. decidere se rientra in un programma di conformità adeguato concordare con le autorità, in caso di cartelli riscontrati internamente all’azienda, le modalità d’intervento al fine di beneficiare in futuro di una riduzione della sanzione.
Spetta all’impresa che desidera beneficiare di una riduzione della sanzione dimostrare l’attuazione e il rispetto di provvedimenti di conformità sufficienti; le semplici affermazioni non bastano. Nonostante la riduzione della sanzione, il profitto derivante dal cartello dovrebbe essere tassato nel singolo caso, il che può significare che l’impresa debba cedere l’utile realizzato illecitamente, ma per il resto viene esonerata da ulteriori oneri finanziari.
Valutare la qualità e la validità di un programma interno di conformità di un’impresa risulterà un compito estremamente delicato; sarà necessario tener conto ad es. delle dimensioni dell’impresa stessa. Nelle grandi imprese con una gerarchia complessa e una fitta ramificazione delle competenze decisionali e operative, sono necessari