Rapporto OESA
Consultazione 2010/38: Modifica dell'ordinanza sulle epizoozie (OFE) e dell'ordinanza concernente l'eliminazione dei sottoprodotti di origine animale (OESA) · 8 pagine
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C3 Modalità di eliminazione (art. 13‒17) - C3a La somministrazione dei vitelli nati morti ai carnivori sarebbe da consentire; taluni
auspicano che ci si limiti ai carnivori tenuti in cattività (ZH, BE, LU, SZ, OW, NW, ZG, FR, BS, BL, AR, AI, SG, GR, AG, TG, JU, ASVC).
- C3b Modalità di eliminazione del latte di categoria 1: da alcuni viene nuovamente rilevato
che la classificazione nella categoria 1 del latte con residui di antibiotici non ammessi non sarebbe commisurata ai rischi e propongono delle modifiche. In alcuni casi, anche la possibilità di spanderlo sui campi viene in linea di massima contestata (BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, FR, SO, BL, AR, AI, SG, GR, AG, TG, JU, ASVC, GST, USC, AgorA ASR, SKMV,PSL, Prométerre, Biorender, VSTA).
- C3c Rapporto con altri ambiti normativi: CFSB propone un chiarimento in rapporto all’uso alimentare di animali geneticamente modificati della categoria 1; ZH chiede una precisazione in merito ai sottoprodotti di origine animale provenienti da stabilimenti le cui attività sono disciplinate dall’ordinanza sull’impiego confinato (OIConf; RS 814.912). In relazione all’eliminazione dei residui dell’incenerimento e della fermentazione (ai sensi dell’art. 17) Centravo e VKS-ASIC chiedono maggiore chiarezza di formulazione e di regolamentazione, poiché a livello attuativo nei punti di interconnessione dei diversi atti normativi si creerebbero mancanza di uniformità e incertezza giuridica.
- C3d Sotterramento di animali domestici in cimiteri per animali: da parte di molti viene
chiesto se anche i cavalli possano essere sotterrati come animali da compagnia; in alcuni casi sono state proposte limitazioni di peso (SZ, OW, BL, LU, SO, BE, FR, GR, AR, NW, SG, GST, JU, JU, SG, BS, ASVC).
- C3e Sotterramento di corpi di animali in caso di epizoozia (art. 16 cpv. 1, lett. c e allegato 6): CFSB reputa che il termine di due anni vigente per la recinzione non sia sempre sufficiente. Ad esempio, risulterebbe insufficiente per microorganismi sporigeni come Bacillus anthracis o Clostridium chauvoei. CFSB propone di commisurare il termine suddetto alla specie e alla resistenza degli agenti patogeni, prolungandolo in ogni caso se si tratta microorganismi sporigeni.
D. Sezione 4: Utilizzazione di sottoprodotti di origine animale per l’alimentazione degli animali (art. 18‒23 del progetto)
I pareri di carattere generale relativi a questa sezione coincidono con quelli inerenti al divieto di alimentazione degli animali con resti alimentari (v. B1). Da più parti viene chiesta maggiore chiarezza riguardo ai divieti fondamentali e alle relative deroghe, come ad es. nel caso dei prodotti sanguigni. UPSC, Centravo e Micarna rilevano che applicare un principio di tolleranza zero al divieto di alimentazione degli animali con proteine derivate da animali della loro stessa specie sarebbe quasi impossibile e, nel caso dei pesci, anche inopportuno. Inoltre occorrerebbe stabilire valori limite. JU e alcune organizzazioni (VKMB, Biosuisse, Prométerre) criticano l’introduzione della possibilità di somministrare farina di pesce come componente di prodotti in polvere sostitutivi del latte per ruminanti non ancora svezzati. Altri singoli pareri concernevano, tra l'altro, le disposizioni relative all'alimentazione degli animali con grassi, proteine idrolizzate e fosfato bicalcico e tricalcico, oppure la menzione della possibilità di tenere animali da pelliccia, che per principio sarebbe da evitare per ragioni legate alla protezione degli animali. In merito all’identificazione, alla documentazione e alla notifica relative alla consegna di carcasse (o parti di esse) di categoria 3 per l’alimentazione di carnivori, da parte di molti si sostiene che l’attuale obbligo di notifica della decisione del controllo delle carni al veterinario cantonale del luogo di destinazione sarebbe superfluo e, in caso di esportazioni, inattuabile (LU,SZ, OW, NW, FR, , BS, BL,SG, JU, ASVC, Centravo).
E. Sezione 5: Impianti (art. 24‒26 del progetto)
In alcuni casi Cantoni, associazioni e organizzazioni hanno trasmesso pareri di natura soprattutto tecnica (inerenti ad esempio all’assicurazione della qualità, all’autocontrollo e all’uso di espressioni come «piccole quantità» e «[impianti] fabbricati in serie»). In altri casi si tratta soprattutto delle disposizioni relative alla fermentazione e dei diversi campi d’applicazione relativi
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