Rapporto esplicativo

Consultazione 2010/53: Modifica della Costituzione federale, del Codice penale svizzero, del Codice penale militare e del diritto penale minorile (divieto di attività, di contatto e di accesso e allontanamento) · 50 pagine

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L’Istituto ha analizzato gli ordinamenti giuridici di Germania, Austria, Francia, Italia, Belgio, Regno Unito, Svezia, nonché del Canada, conosciuto per le sue soluzioni avveniristiche in materia di delinquenti sessuali.

Lo studio di diritto comparato ha tra l’altro evidenziato che vari Paesi hanno recentemente modificato le norme a tutela dei minori contro la violenza sessuale. In Germania (Reform der Führungsaufsicht), Austria (2. Gewaltschutzgesetz 2009), Italia (modifica del Codice di procedura penale, 2009) e nel Regno Unito (Safeguarding of Vulnerable Groups Act 2006) sono state attuate revisioni più o meno ampie, che attribuivano grande importanza alle interdizioni di esercitare una professione o un’attività o d’intrattenere contatti e di accedere a un’area geografica.

1.4.2 Interdizione di esercitare un’attività extraprofessionale

Tutti i Paesi presi esaminati nello studio comparativo prevedono una forma o l’altra di interdizione di esercitare un’attività extraprofessionale. In Germania il divieto non è previsto come sanzione a sé stante bensì viene impartito come norma di condotta nell’ambito della vigilanza sulla buona condotta (§ 68b par. 1 Codice penale tedesco). Nella maggioranza dei Paesi, l’apposita interdizione, che può essere inflitta in caso di reati sessuali commessi su minori o fanciulli, include sia le attività «professionali» sia quelle «a titolo volontario» (Austria, Francia, Belgio), ossia tutte le attività professionali «disciplinate» svolte a contatto con minori o fanciulli, che siano retribuite o svolte a titolo benevolo (Regno Unito e Canada). Nel Regno Unito l’interdizione comprende anche le attività con «adulti vulnerabili» (beneficiari di una qualsiasi forma di assistenza sanitaria, detenuti nonché tutte le persone che necessitano di aiuto per gestire la propria esistenza). In Svezia, che di per sé non prevede un’interdizione vera e propria di esercitare un’attività, l’estratto del casellario giudiziale non è necessario soltanto per esercitare una professione, ma anche per svolgere attività extraprofessionali in istituzioni che si occupano di bambini, compresi i mandato, gli stage e le attività non retribuite).

1.4.3 Interdizione di esercitare un’attività professionale ed extraprofessionale inflitta per reati non commessi nell’esercizio di tale attività

Il diritto penale tedesco conosce unicamente un’interdizione generale di esercitare una professione, comprendente tutte le professioni e applicabile agli autori di un qualsiasi reato (come nel caso dell’attuale art. 67 CP). Può essere ordinata se il fatto è stato commesso abusando della propria funzione o contravvenendo gravemente agli obblighi connessi all’esercizio della professione (cfr. tuttavia 1.4.6 e 1.4.8.2).

Francia, Austria, Italia, Belgio, Regno Unito e Canada hanno istituito l’interdizione di esercitare un’attività professionale implicante un contatto con i bambini. Nel Regno Unito tale interdizione concerne anche le attività professionali con «adulti vulnerabili» (beneficiari di una qualsiasi forma di assistenza sanitaria, detenuti e tutte le persone che necessitano di aiuto per gestire la propria esistenza). La legislazione svedese non conosce una vera e propria interdizione di esercitare un’attività, ma prevede l’obbligo di produrre un estratto del casellario giudiziale per tutte le persone che intendono lavorare in scuole o asili.