Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine
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vedimenti cautelari nell’ambito della vigilanza dei contenuti redazionali (art. 86 cpv. 1, 2, 4 e 5, art. 91 cpv.3 lett. c).
Come detto, solo i contenuti creati dalla redazione che compongono l’ulteriore offerta editoriale della SSR sono sottoposti alla vigilanza degli organi di mediazione e dell’AIRR (cfr. sopra art. 2 lett. cterLRTV). Per i contenuti realizzati dagli utenti, invece, il diritto amministrativo non prevede controlli specifici da parte dell’autorità di ricorso. La loro rilevanza è paragonabile a quella dei contributi dei lettori nei media della carta stampata, seppure questi ultimi siano quantomeno tenuti a rispettare i limiti generali del diritto penale e civile. Riguardo ai contenuti degli utenti integrati nella sua ulteriore offerta editoriale (interventi in blog e forum), la SSR garantisce l’osservanza delle prescrizioni di programma attraverso regole interne (cosiddetta Netiquette). La supervisione interna scaturisce dall’obbligo per l’emittente di adempiere il mandato di prestazioni sancito nella rispettiva concessione. In caso di contestazioni ripetute e debitamente motivate, l’UFCOM può procedere all’esame dell’effettività, dell’applicazione e dell’efficienza della Netiquette nel quadro dei compiti generali di vigilanza della concessione.
I casi di reclamo contro più contenuti redazionali (ricorso temporale) sono tuttavia disciplinati diversamente. Mentre per interporre un ricorso temporale contro una serie di trasmissioni redazionali non vi sono restrizioni di natura tematica, nell’ambito dell’ulteriore offerta editoriale della SSR le contestazioni possono essere dirette unicamente contro contributi della redazione integrati a dossier dedicati a elezioni e votazioni (art. 92 cpv. 4). Il reclamo presso l’organo di mediazione va presentato entro 20 giorni dalla pubblicazione. Fa stato la data di pubblicazione (art. 92 cpv. 2). Nel caso di contributi già diffusi nell’ambito di un programma e successivamente pubblicati online, il termine decorre dal momento della diffusione nel programma.
Il campo d’applicazione delle disposizioni riguardanti il ricorso contro il negato accesso a un programma (ricorso concernente l’accesso) deve ugualmente essere esteso all’ulteriore offerta editoriale della SSR. Negli ultimi anni, la giustizia elvetica è stata puntualmente chiamata ad occuparsi di ricorsi di questo tipo, interposti in seguito al rifiuto da parte di certe emittenti di accordare l’accesso a programmi radiofonici ma soprattutto televisivi.29 Per quanto riguarda l’ulteriore offerta editoriale della SSR, l’interesse ad agire di privati, associazioni o imprese non direttamente coinvolti è meno rilevante rispetto a quanto lo possa essere in relazione a un programma tradizionale. Visto il numero incalcolabile di piattaforme editoriali, nell’universo online il problema della limitazione d’accesso al canale non si pone come nel settore della radiotelevisione. Chi si vede rifiutare l’accesso a un’offerta della SSR troverà sicuramente un’altra piattaforma disposta a concedergli il giusto spazio. Un ricorso concernente l’accesso (ad es. contro un supposto boicottaggio sistematico di contributi relativi a un dato gruppo politico o sociale) è quindi ammesso unicamente se riguarda la porzione di ulteriore offerta editoriale elaborata dalla redazione (art. 91 cpv. 3 lett. b).
Al contrario, il diritto amministrativo non sancisce obblighi di vigilanza per le controversie sull’accesso alla pubblicità dell’ulteriore offerta editoriale della SSR o alle piattaforme allestite da utenti. Così come la redazione di un giornale ha la possibilità di decidere di non pubblicare la lettera di un lettore, la SSR può scartare, senza
29 Cfr. ad. es. DTF 123 II 402 e 136 I 158.