Rapporto esplicativo
Consultazione 2010/97: Revisione parziale della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) · 60 pagine
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intoppi del sostegno tramite le quote del canone. Le riserve di liquidità sono indispensabili per diversi motivi:
Le quote rappresentano un sussidio ai sensi della LSu. La legge sui sussidi prevede che prima della determinazione dell’importo definitivo da parte delle emittenti può essere versato, di regola, l’80 per cento al massimo dell’aiuto finanziario o dell’indennità (art. 23 cpv. 2 LSu). L’ultima rata del 20 per cento viene versata solo l’anno seguente e non costituisce un’eccedenza a fine anno.
L’UFCOM versa alle emittenti le quattro rate nel corso dell’anno, sotto forma di anticipo pagato i primi giorni di ogni trimestre. Per contro, gli introiti provenienti dal canone previsti per la quota di partecipazione sono versati solo alla fine del trimestre.
Non è ancora stato dato seguito ad alcuni impegni presi nel quadro della promozione delle nuove tecnologie conformemente alla LRTV 1991. Gli importi riservati a tale scopo figurano sul conto dello splitting del canone gestito dall’AFF, ma non sono considerati eccedenti dello splitting.
Tenendo conto di questi elementi, vi sono riserve di liquidità dell’ordine di 25 milioni che non possono essere versate agli assoggettati. Il Consiglio federale determina l’importo del contributo da liquidare. Tiene conto della quota da conservare a garanzia della liquidità (cpv.2).
2.8.3 Postulato Bieri (10.4032)
L’utilizzo delle eccedenze è anche oggetto del postulato depositato dal consigliere degli Stati Bieri (10.4032), accettato dal Consiglio degli Stati il 16 marzo 2011. Questo postulato chiede al Consiglio federale di esaminare la possibilità di attribuire gli importi eccedenti dallo splitting alla formazione nell’ambito dei media e a iniziative settoriali comuni. A tale scopo va creata una fondazione o un’altra forma giuridica il cui reddito da capitale permetterebbe di finanziare le prestazioni di sostegno. L’autore del postulato motiva la sua richiesta dicendo che, secondo il Legislatore, le eccedenze vanno utilizzate per adempiere il mandato di prestazioni delle emittenti radiotelevisive private. Con l’utilizzo proposto, le eccedenze tornerebbero indirettamente alle emittenti inizialmente previste quali beneficiari. Nel contempo sarebbe migliorata e garantita la qualità del lavoro dei programmisti.
Il Consiglio federale ha minuziosamente esaminato la soluzione proposta, decidendo però di respingerla per vari motivi. È vero che studi scientifici recenti rivelano la mancanza di professionalità nel campo giornalistico e deplorano la pessima qualità dei media, due elementi dovuti in particolare a lacune in materia di formazione e