Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/114: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa su contraffazione dei prodotti sanitari e reati affini che rappresentano una minaccia per la salute pubblica (Convenzione Medicrime) · 24 pagine
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4.5 Art. 69 cpv. 4 (nnuovo) LATer
Il Cantone Ticino, il PS, SwissTPH e VSVA approvano esplicitamente questa disposizione.
4.6 Art. 86 cpv. 2 LATer
I Cantoni Ticino e Zurigo, nonché il CP, PS, VSVA e, per alcuni aspetti, l’Associazione delle aziende farmaceutiche svizzere attive nella ricerca (Interpharma) si dichiarano favorevoli. Il CP sottolinea l’importanza del rispetto del principio di proporzionalità e aggiunge che sarà necessario adottare criteri di qualifica analoghi a quelli previsti dall’articolo 19 capoverso 2 LStup.
Il Cantone di Turgovia raccomanda una pena detenitiva non inferiore a un anno, come previsto dalla legge sugli stupefacenti.
Interpharma chiede alcune modifiche di ordine redazionale e formale, oltre all’iscrizione della contraffazione nella legge come reato indipendente. Le altre modifiche auspicate da questa organizzazione concernono la revisione ordinaria della LATer adottata dal Parlamento il 18 marzo 2016.
Il parere di Interpharma è sostenuto dall’Associazione delle aziende farmaceutiche in Svizzera (vips), dall’Associazione del settore chimico-pharma biotech (scienceindustries), dall’Associazione Svizzera dell’Industria Farmaceutica per l’Automedicazione (ASSGP), dalla Camera di commercio dei due semicantoni di Basilea (HKBB), oltre che, indirettamente, da Farma Industria Ticino (FIT), che fa riferimento al parere di scienceindustries.
SwissTPH auspica che le disposizioni legali che permettono di perseguire la contraffazione siano chiarite per quanto concerne l’aspetto della contraffazione.
4.7 Art. 90 cpv. 3 (nuovo) LATer
Questa disposizione è accolta favorevolmente dal Cantone di Berna nonché da CP, fer-sr e VSVA.
4.8 Art. 90a (nuovo) LATer
Il Cantone di Zurigo, il CP, la fer-sr e il PS sono esplicitamente favorevoli alla disposizione.
Secondo l’UDC, è necessario instaurare una pratica proporzionata.
Il Cantone di Argovia fa notare che la dispersione delle competenze in materia di perseguimento penale tra Istituto, Cantoni e Ministero pubblico è problematica, ma preferibile rispetto ad altre soluzioni.
Il Cantone Ticino auspica che la competenza principale in materia di misure di sorveglianza segrete sia affidata all’Istituto.
I Cantoni di Berna e di Zugo, come la CCPCS e la VSVA, si oppongono al nuovo articolo 90a LATer. A loro parere, la ripartizione attuale delle competenze in materia di indagini penali deve essere mantenuta e, come chiede il Cantone di Berna, ampliata. Il Cantone di Zugo e la CCPCS auspicano che l’Istituto e l’Amministrazione federale delle dogane debbano richiedere obbligatoriamente presso la polizia cantonale o il ministero pubblico cantonale le misure di indagine segrete in causa. Il Cantone di Berna e la VSVA suggeriscono di eliminare l’articolo 90a LATer.