Rapporto sui risultati
Consultazione 2011/116: Legge federale sulla registrazione delle malattie tumorali (Legge sulla registrazione dei tumori, LRT) · 103 pagine
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OW propone di inserire nel capoverso 5 una nuova lettera c: «dispone lo svolgimento di uno studio comparativo tra il vecchio e il nuovo sistema prima di procedere al cambiamento del sistema di rilevamento e di trasmissione dei dati attuale.»
SwissPedNet chiede che il capoverso 5 preveda la possibilità di raccogliere ulteriori dati. L’elenco non dovrebbe essere esaustivo e i dati da rilevare dovrebbero corrispondere alle indicazioni fornite nella dichiarazione di consenso del paziente e/o del suo rappresentante legale.
SCTO e SKKR propongono di inserire nel capoverso 5 una nuova lettera c con il seguente tenore: «può valutare e disporre l’integrazione di ulteriori variabili nell’elenco.»
E. Straub reputa eccessiva la competenza attribuita al Consiglio federale di stabilire che per determinate malattie tumorali non debbano essere raccolti dati. In tal caso il registro dei tumori non rispecchierebbe il suo nome.
Capoverso 5 lettera a
Santésuisse fa osservare che questi dati dovrebbero essere specificati secondo l'ICD e propone che nel quadro dell’elaborazione dell'ordinanza venga accordato un relativo diritto di consultazione.
Capoverso 5 lettera b
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7 Cantoni , i registri dei tumori, Nicer, KL-BS, KL-CH, Oncosuisse, PH-CH, SAKK e SBK rimarcano che questo il capoverso 5 lettera b conferisce al Consiglio federale la competenza di stabilire la forma nella quale i dati sulle malattie tumorali devono essere trasmessi ai registri cantonali. A tale proposito, dal rapporto esplicativo si evince che per il futuro è prevista una procedura ampiamente automatizzata e standardizzata per la trasmissione dei dati. Si deve quindi presumere che, entro la data di entrata in vigore della LRT, tutti i servizi tenuti a raccogliere i dati disporranno di sistemi informativi elettronici per gli studi medici o gli ospedali e che i dati potranno essere rilevati e trasmessi in forma elettronica e strutturata. Questa prassi rappresenterebbe un abbandono del sistema attuale di raccolta dei dati, nel quale la responsabilità primaria compete ai registri dei tumori. Essi contestano l’ipotesi che per i soggetti tenuti a raccogliere e trasmettere i dati non esisterebbero oneri supplementari e affermano, al contrario, che una siffatta inversione di sistema richiederebbe risorse finanziarie e di personale e parecchio tempo (in Danimarca ci sono voluti 12 anni). Il fatto che entro l’entrata in vigore della legge tutti i soggetti coinvolti dispongano dei suddetti sistemi non è certo e, inoltre, esiste il rischio di un peggioramento della qualità dei dati. I medici che operano nelle cliniche e negli studi sono già oggi chiamati a svolgere una molteplicità di compiti: se, a causa di questo forte carico di lavoro, non trovassero il tempo necessario per l’informazione dei pazienti e la trasmissione dei dati sulle malattie tumorali, potrebbe esservi il rischio di perdite di dati o di ritardi nella loro fornitura.
I suddetti partecipanti alla consultazione, unitamente ad ACSI, GELIKO e SwissTPH, temono gravi peggioramenti qualitativi. Per minimizzarli, il testo della legge dovrebbe a loro avviso prevedere che il cambiamento del sistema di raccolta dei dati venga testato prima dell’implementazione mediante uno studio pilota e in seguito comparato con il sistema attuale nell’ambito di un secondo studio prima del cambiamento definitivo.
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6 Cantoni , i registri dei tumori e Nicer formulano questa esigenza nella seguente richiesta di integrazione mediante una nuova lettera c: «Prima di procedere al cambiamento del sistema di raccolta e di trasmissione dei dati attuale, il Consiglio federale dispone lo svolgimento di uno studio comparativo
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