Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/122: Revisione parziale della legge federale sugli stranieri (LStr) · 65 pagine

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La volontà di acquisire una formazione si dimostra frequentando una formazione (attestato dell’istituto di formazione, contratto di apprendista) o con l’attestazione della partecipazione a corsi di formazione o perfezionamento. Le osservazioni fatte in merito alla partecipazione alla vita economica valgono per analogia anche per l’acquisizione di una formazione.

Secondo il capoverso 2 la valutazione dell’integrazione è sempre una valutazione individuale che deve tenere conto di tutte le circostanze61. La formulazione si basa sull’articolo 12 capoverso 2 AP-LCit.

Una notevole e durevole dipendenza dall’aiuto sociale non è ad esempio in tutti i casi indizio di un’integrazione insufficiente. Occorre individuare le ragioni della dipendenza dall’aiuto sociale. Le persone disabili o malate possono ad esempio dipendere dall’aiuto sociale perché le prestazioni delle assicurazioni non sono sufficienti. Inoltre, molte persone disabili o malate non sono in grado di imparare una lingua nazionale, esercitare un’attività lucrativa o acquisire una formazione. Il caso di una persona che causa intenzionalmente la propria invalidità per ottenere una rendita, andrebbe invece considerato diversamente: la rendita verrebbe diminuita e ne conseguirebbe la dipendenza dall’aiuto sociale per colpa propria.

Secondo il capoverso 3 è bene integrato chi adempie i criteri di valutazione dell’integrazione. Per la proroga del permesso di dimora in futuro sarà richiesta una buona integrazione. Lo stesso vale per il rilascio ordinario o anticipato di un permesso di domicilio. Nel singolo caso l’adempimento dei quattro criteri va valutato da un punto di vista globale.

Articolo 58a Accordi d’integrazione e raccomandazioni per l'integrazione

L’articolo 58a costituisce uno sviluppo degli attuali articoli 54 capoverso 1 LStr e 5 OIntS.

Il capoverso 1 descrive le condizioni quadro e i contenuti vincolanti dell’accordo d’integrazione. Il capoverso 2 stabilisce, in modo non esaustivo, i possibili obiettivi. Si tratta d’altronde sempre di accordi individuali conclusi tenendo conto della situazione concreta del singolo caso.

Il capoverso 3 disciplina il nuovo strumento delle raccomandazioni per l’integrazione. Si tratta di raccomandazioni unilaterali e non vincolanti delle autorità competenti, che non hanno conseguenze giuridiche. Sono dirette soprattutto a persone contemplate dall’Accordo sulla libera circolazione62, ma possono essere emanate anche per altre persone. Infatti, non è possibile concludere accordi d’integrazione con i cittadini provenienti dagli Stati membri dell’UE o dell’AELS che non possiedono conoscenze di una lingua nazionale. In questi casi è ammessa soltanto una raccomandazione orale o scritta di frequentare un corso di lingua o d’integrazione. Il mancato rispetto delle raccomandazioni non può essere oggetto di sanzioni.

61Cfr. Achermann, Alberto et al., Studie zur Praxis vom Bundesgericht und

Bundesverwaltungsgericht im Bereich der Integrationskriterien, Berna 2010 (non pubblicato).

62 RS 0.142.112.681