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Consultazione 2011/23: Legge federale concernente la cartella del paziente informatizzata (LCPInf) · 64 pagine

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te stimare con esattezza i costi. A titolo di riferimento possiamo rinviare ai costi assunti dalla Federazione dei medici svizzeri (FMH) per la «Health Professional Card», che si attestano a circa 18 franchi per tessera e anno e comprendono i costi di rilascio e di amministrazione dei certificati.

4.4 Ripercussioni per l’economia

Come menzionato al capitolo 1.5, tra giugno e settembre 2010 è stata condotta una prima analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) su raccomandazione del Gruppo di esperti eHealth. La modellizzazione e la stima delle ripercussioni di una normativa sull’introduzione e la diffusione di una cartella informatizzata utilizzate nell’AIR sono state rielaborate e perfezionate in base al presente avamprogetto e con il contributo degli attori interessati. I principali risultati sono riassunti qui di seguito secondo i cinque criteri di esame:

Necessità e possibilità di un intervento dello Stato

Senza l’intervento dello Stato, la messa in rete delle farmacie e degli ospedali con altri professionisti della salute su scala nazionale avverrebbe solo molto lentamente. Anche se le farmacie e gli ospedali investono già in sistemi elettronici d’informazione locali (indipendentemente dalla cartella informatizzata), la messa in rete avviene nella migliore delle ipotesi solo su scala regionale. Nel caso degli studi medici, senza l’intervento regolatorio statale si prevede un ristagno degli investimenti. Ciò è dovuto in particolare al fatto che i medici temono a lungo termine di diventare dipendenti da un unico fornitore di sistemi informativi a causa della mancanza di standard tecnici. Molto spesso, infatti, i formati dei dati utilizzati nei sistemi d’informazione clinica per gli studi medici non sono compatibili e i dati archiviati elettronicamente non possono essere trasferiti senza conversione da un sistema all’altro. Questa situazione limita la concorrenza e obbliga i medici a mantenere a lungo lo stesso fornitore, anche se ciò non è economicamente conveniente. Ne risulta una situazione di incertezza che frena il rilevamento elettronico volontario dei dati dei pazienti e ostacola il raggruppamento dei medici in comunità.

Se il legislatore fissa standard per la messa a disposizione e il richiamo di dati e per l’identificazione dei pazienti e dei professionisti della salute, l’introduzione e la diffusione della cartella informatizzata risultano accelerate. Le procedure di certificazione previste aumentano la sicurezza degli investimenti, promuovono il raggruppamento volontario dei professionisti della salute in comunità e facilitano l’adempimento degli obblighi definiti all’articolo 18 dell’avamprogetto per i fornitori di prestazioni secondo gli articoli 39 e 49a capoverso 4 LAMal138. In tal modo, si può raggiungere più rapidamente la massa critica necessaria affinché gli effetti di rete siano tangibili. Infatti, solo quando questi effetti saranno tangibili, i professionisti della salute e le comunità avranno interesse a rendere accessibili in forma elettronica dati medici dei loro pazienti rilevanti a fini terapeutici. L’utilità della cartella informatizzata aumenta con l’aumentare del numero di professionisti della salute che aderiscono a comunità certificate.

Da ultimo, l’applicazione della protezione dei dati rappresenta un interesse pubblico legittimo. La diffusione della cartella informatizzata e la valorizzazione del poten-

138 RS 832.10