Rapporto esplicativo

Consultazione 2011/31: Revisione del ordinanza sul risanamento dei siti inquinati (Ordinanza sui siti contaminati, OSiti) · 9 pagine

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Sommario della revisione dell’OSiti

La modifica dell’ordinanza sul risanamento dei siti contaminati (OSiti) è incentrata sui se-

guenti tre aspetti:

I VALORI SOGLIA DI SORVEGLIANZA: in futuro i siti inquinati dovranno essere sorvegliati solo in

caso di superamento di determinate concentrazioni di sostanze nocive nella corrente immediatamente a valle del sito.

I CRITERI PER SOSPENDERE LA SORVEGLIANZA: la sorveglianza può essere interrotta se dopo anni

di osservazioni si giunge alla conclusione che, a seguito dell’andamento delle sostanze nocive e delle caratteristiche del luogo, molto probabilmente non è necessario procedere a un risanamento.

IL PIANO DI SORVEGLIANZA: in futuro occorre presentare un piano che descriva gli obiettivi e le

misure della sorveglianza. In tal modo si garantisce che la sorveglianza avvenga in modo sostenibile, economico e secondo lo stato attuale della tecnica.

La revisione facilita l’esecuzione delle disposizioni in materia di siti contaminati e ha effetti positivi per il personale e le finanze.

Parte 1: Spiegazioni generali

1.1 Diritto vigente

L’OSiti è in vigore dal 26 agosto 1998. Per la gestione dei siti inquinati, l’ordinanza prevede una procedura graduale. Nel corso dei primi anni la Confederazione e i Cantoni hanno concentrato gli sforzi in primo luogo sull’allestimento del catasto dei siti inquinati e sulle indagini preliminari volte a stabilire la necessità di sorvegliare e risanare tali siti. Al contempo, sono stati eseguiti risanamenti nell'ambito di progetti di costruzione o di interventi tempestivi per la tutela dell’ambiente. In virtù del numero crescente di indagini preliminari concluse, si procede ora in misura crescente anche alla sorveglianza in base alla legislazione sui siti contaminati. Nei prossimi anni è quindi previsto un forte incremento del numero di casi d’indagine di siti contaminati.

L’indagine ha sempre l’obiettivo di classificare un sito inquinato come “sito che deve essere risanato” o “sito che non deve essere risanato”. Questa netta suddivisione non tiene tuttavia conto del fatto che si è ripetutamente confrontati con l’esistenza di siti che devono essere risanati entro breve. Ai fini di una sicurezza supplementare l’OSiti esige che tali siti vengano denominati “siti che necessitano di una sorveglianza” e come tali vanno sorvegliati fino a quando la situazione permetterà di prendere una decisione definitiva in merito alla necessità di risanamento.

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