Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/93: Ordinanza sugli obblighi di attestazione in materia di partecipazioni di collaboratore (Ordinanza sulle partecipazioni di collaboratore, OParC) · 14 pagine

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contenuto. Nel caso in cui il termine di attesa per l’esercizio non dovesse scadere, il collaboratore non dovrebbe più «guadagnarsi» l’acquisizione del diritto. In questo modo sussisterebbe il pericolo di possibili conflitti con altri Paesi dovuti alla doppia imposizione.

SIH Constata che l‘OParC non si attiene al modello di convenzione dell‘OCSE. Propo-

ne l’introduzione del termine «periodo di servizio» nonché un nuovo testo:

Cpv. 1: «Nella presente ordinanza … e il venir meno delle condizioni per la realizzazione del vantaggio valutabile in denaro che ne deriva.»

Cpv. 2: «Nella presente ordinanza per periodo di servizio si intende il periodo di attività lucrativa dipendente alla quale si riferisce la partecipazione di collaboratore. Se la realizzazione del vantaggio valutabile in denaro dipende dalla continuazione dell’attività lucrativa, per periodo di servizio si intende il periodo che intercorre tra la consegna della partecipazione di collaboratore e il venir meno della condizione della continuazione dell’attività lucrativa. In caso contrario il periodo di servizio coincide con il momento della consegna della partecipazione di collaboratore o, se questa viene assegnata per un particolare periodo di attività lucrativa precedente, con tale periodo».

4.2.3 Articolo 3 Diritto di esercizio

Amministrazioni cantonali delle contribuzioni

AG È dell’opinione che gli articoli 2 e 3 non siano compatibili.

GE Sottolinea la necessità di verificare la conformità degli articoli 2 e 3 alle direttive

OCSE. Inoltre vesting e acquisizione irrevocabile del diritto non sarebbero la stessa cosa. Il diritto di esercizio può nascere prima dell’acquisizione irrevocabile del diritto, ragion per cui la nascita del diritto di esercizio va definita quale momento in cui viene acquisito il diritto di esercizio.

SO Chiede di rinunciare ai concetti «vesting» e «periodo di vesting», in quanto sareb-

bero fuorvianti e superflui. Determinante sarebbe l’articolo 17d LIFD. Gli articoli 2 e 3 potrebbero essere sostituiti con articolo del seguente tenore: «Il diritto di esercizio nasce nel momento dell’acquisizione irrevocabile del diritto o dopo la scadenza del periodo di attesa nel caso in cui questa subentri successivamente».

Associazioni mantello, organizzazioni e altri

USI Stessa osservazione formulata riguardo all’articolo 2. La lettera a non corrisponde-

rebbe al rapporto OCSE (pag.5). Anche la lettera b non sarebbe conforme alle disposizioni OCSE. Il tenore di quest’ultima lettera porterebbe a casi di doppia imposizione.

FER Esprime la stessa osservazione proposta dall’USI.

TK L’articolo 3 suscita l’impressione che il diritto di esercizio venga regolato in modo

autonomo dal punto di vista del diritto fiscale. Il diritto di esercizio nasce piuttosto da basi di diritto privato. Fondamentalmente l’articolo 3 sarebbe addirittura superfluo. La formulazione «dopo la scadenza del periodo di attesa» porterebbe inoltre a incongruenze dal punto di vista del contenuto. Nel caso in cui il termine di attesa per l’esercizio non dovesse scadere, il collaboratore non dovrebbe più «guadagnarsi» l’acquisizione del diritto. Dato che in questo modo sussisterebbe il pericolo di possibili conflitti dovuti alla doppia imposizione, l’OParC dovrebbe attenersi rigorosamente all’articolo 17d LIFD.