Rapporto sui risultati

Consultazione 2011/93: Ordinanza sugli obblighi di attestazione in materia di partecipazioni di collaboratore (Ordinanza sulle partecipazioni di collaboratore, OParC) · 14 pagine

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facilitarne l’individuazione.

Il termine «conversione» andrebbe chiarito nella circolare, in particolare andrebbe menzionato il cambio applicabile. Nel rapporto andrebbe evitato il termine restricted stock awards, in quanto difficilmente delimitabile rispetto a restricted stock units.

Riguardo al valore formulare si formula la stessa osservazione proposta per l’articolo 4 OParC.

4.3.4 Articolo 6 Attestazione dei diritti su partecipazioni improprie di collaboratore

Amministrazioni cantonali delle contribuzioni

AG Le lettere a - c sono insufficienti nel momento dell’assegnazione di aspettative.

GE La presente disposizione è insufficiente. Non è dato a capire perché in caso di a-

spettative vengano richieste indicazioni diverse.

TG Chiede ulteriori indicazioni come previsto all’articolo 4 OParC.

TI Chiede un adeguamento linguistico alla lettera c: «l’entità dell’importo pagato che

deve essere attestato nel certificato di salario».

Associazioni mantello, organizzazioni e altri

SIH Propone di completare l’articolo con l’introduzione della lettera d: «il periodo di ser-

vizio».

TK Alla lettera b andrebbe pure menzionata la data della consegna.

Riguardo al rapporto: contesta che i co-investment possano consistere anche in partecipazioni vere e proprie. La suddivisione tra strumenti di partecipazione in senso proprio e improprio comporterebbe insicurezza, in particolare laddove esiste la possibilità di scelta. Ai fini dell’attestazione le opzioni con possibilità di scelta andrebbero considerate quali partecipazioni di collaboratore in senso proprio.

4.3.4 Articolo 7 Attestazione in caso di arrivo del collaboratore

Amministrazioni cantonali delle contribuzioni

AG Il presente articolo non considererebbe tutti i possibili casi, ad esempio se il colla-

boratore dovesse arrivare in Svizzera dopo l’assegnazione e ripartire dal nostro Paese prima del periodo di maturazione.

BL È favorevole alla formula.

GE È pure dell’opinione che il presente articolo non considererebbe tutti i possibili casi. SG Solleva dubbi riguardo alla possibilità di obbligare il datore di lavoro ad attestare la

residenza.

SO Propone di citare in questa sede il soggiorno e i giorni di lavoro.

TI Chiede un adeguamento linguistico: «accordate» va sostituito con «assegnate» e

«maturazione» con «vesting».

Associazioni mantello, organizzazioni e altri

CVCI L’obbligo di attestazione nei casi previsti agli articoli 7, 8 e 13 per il datore di lavoro

comporterebbe una costrizione o un vincolo eccessivi. Il datore di lavoro non sarebbe sempre in grado di procurarsi le informazioni richieste. I datori di lavoro auspicano quindi di non dover sottostare a tale obbligo.

USI L’esistenza di una base giuridica viene messa in dubbio anche in questo caso. Un