Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 13 pagine

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PBD, PPD e UDC nonché ChiroSuisse temono che il controprogetto possa condurre a una statalizzazione diretta o indiretta del sistema delle assicurazioni malattia, al quale sono contrari.

Il Cantone di Argovia, ChiroSuisse e Interpharma criticano la mancanza nel controprogetto di misure di contenimento dei costi.

3.3 Commento ai singoli elementi del controprogetto indiretto

Nonostante, come delineato più sopra, il controprogetto venga respinto dalla maggioranza dei destinatari, alcune singole misure, segnatamente l’affinamento della compensazione dei rischi (cfr. n. 3.3.2), vengono accolte con favore. In generale, tuttavia, i destinatari auspicano che l’introduzione delle modifiche avvenga nel quadro della procedura legislativa ordinaria e non di un controprogetto. La maggioranza lo ritiene inutile e in parte addirittura controproducente e in generale teme che il controprogetto provochi ritardi o possa bloccare le revisioni in corso (compensazione dei rischi).

3.3.1 Riassicurazione per costi molto elevati

Nonostante che nel controprogetto la riassicurazione per costi molto elevati sia legata all’affinamento della compensazione dei rischi, i destinatari della procedura di consultazione hanno preso posizione in modo distinto sulle due questioni. Per tale ragione, anche le risposte nel presente rapporto sono presentate distintamente.

La riassicurazione per costi molto elevati trova il sostegno di 28 destinatari della procedura di consultazione, favorevoli al controprogetto nel suo complesso, e del Cantone di Neuchâtel. Gli altri destinatari respingono tale elemento o non si esprimono in merito. 52 destinatari hanno una posizione espressamente negativa.

In particolare, secondo la maggioranza la riassicurazione per costi molto elevati rappresenterebbe nella pratica un (finora sempre respinto) pool per costi/rischi elevati o ancora una cassa unica «light», che indebolirebbe la concorrenza in modo sostanziale ed eliminerebbe la responsabilità per i casi particolarmente costosi. Ciò avrebbe ripercussioni negative sia sui costi sia sui trattamenti medici delle persone interessate. Un pool per rischi elevati escluderebbe dal mercato assicurativo una parte dei costi degli assicurati. In tal modo si perderebbe l’incentivo per gli assicuratori a impegnarsi per una buona qualità dei trattamenti a prezzi adeguati anche per i pazienti particolarmente costosi. E l’obiettivo della concorrenza tra gli assicuratori è proprio questo. Gli assicuratori, inoltre, non dovrebbero più coprire da sé le conseguenze finanziarie di controlli delle prestazioni mal eseguiti e i costi che ne derivano. Gli assicurati perderebbero i vantaggi di un disease management ponderato e caratterizzato da modelli d’assistenza innovativi. Questa opinione negativa è condivisa dai Cantoni AG, AI, GL, GR, LU, OW, SZ, ZG e ZH, dai partiti PBD, PPD, PLR e UDC, dalla COMCO nonché dagli assicuratori e dalle loro associazioni quali ASK, CSS, Groupe Mutuel, RVK, santésuisse e l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni. Si sono espresse in tal senso anche organizzazioni attive nell’ambito della sanità come alliance santé, association patronale suisse de la branche dentaire, Associazione Spitex privata svizzera, Konferenz Kantonale Krankenhausverbände K3, Conferenza delle società mediche cantonali, Lega svizzera contro il cancro, Cliniche private svizzere, Associazione svizzera dei medici indipendenti che lavorano in cliniche private, senesuisse, Società svizzera dei medici fiduciari, Associazione svizzera dei tecnici in ortopedia, Associazione delle imprese farmaceutiche in Svizzera nonché altre associazioni come Aktion Freiheit und Verantwortung, economiesuisse, Unione svizzera degli imprenditori, Centre Patronal, Comparis e Fédération des Entreprises Romandes.