Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/101: Iniziativa popolare «Per una cassa malati pubblica» e controprogetto indiretto (Modifica della Legge federale sull'assicurazione malattie; LAMal) · 13 pagine
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Santésuisse, Associazione svizzera d’Assicurazioni, Cliniche private svizzere e Aktion Freiheit und Verantwortung temono che una separazione tra assicurazione di base e assicurazione complementare provocherebbe il ritiro degli operatori privati e renderebbe necessario un intervento statale. Cio condurrebbe alla creazione di una cassa pubblica unica.
L’Unione svizzera degli imprenditori e l’Unione svizzera delle arti e mestieri non vedono la necessità di una separazione, in considerazione anche del fatto che la medesima istanza non era stata accolta nemmeno con l’iniziativa popolare del 2010 «Per la trasparenza dell'assicurazione malattie». Lo stesso argomento viene sollevato anche da santésuisse.
Anche il Cantone di Argovia, curaviva e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna sono contrari alla separazione.
alliance santé ritiene che l’obiettivo delle barriere informative sia troppo vago. Per i Cantoni TG e ZH le modalità di realizzazione non sono chiare. Sono dell’opinione che vada perseguita piuttosto una combinazione dei due ambiti assicurativi nel contesto del diritto in materia di vigilanza.
4. Altri risultati
La Lega svizzera contro il cancro ha una posizione controversa in merito sia all’iniziativa popolare sia al controprogetto. Entrambi riducono la selezione dei rischi, ma la Lega solleva timori di effetti negativi per entrambe le proposte. Anche lo status quo è tuttavia reputato inaccettabile. Nel complesso settore dell’assistenza oncologica i processi non verrebbero definiti e gestiti in modo uniforme da tutti gli assicuratori. Senza l’introduzione di ulteriori misure, nessuna delle due proposte permetterebbe di migliorare la situazione in tale contesto. Per la Lega sono particolarmente importanti gli incentivi a favore di un’assistenza efficiente e di qualità per i malati cronici.
NPSuisse propone misure supplementari per persone affette da malattie rare, dal momento che queste devono affrontare pesanti insicurezze per quanto concerne il finanziamento dei medicamenti e delle terapie. Il problema sarebbe da ricondurre soprattutto alla poca chiarezza a livello legislativo. Anche ProRaris auspica che gli interessi dei pazienti affetti da malattie rare siano rispettati e tenuti in debita considerazione.
Mouvement populaire des familles auspica che nell’ambito dell’assicurazione d’indennità giornaliera sia introdotta una distinzione tra caso di malattia e caso d’infortunio e vorrebbe altresì modificare le norme in materia di aliquota percentuale e franchigia. Franchigie elevate nell’ambito dell’assicurazione sociale malattie sarebbero inoltre contrarie al principio della solidarietà. Non approva infine che i mezzi cantonali a sostegno degli assicurati in difficoltà economica differiscano da un Cantone all’altro.
Pro Familia e la Federazione svizzera delle famiglie monoparentali auspicano una soluzione volta a sgravare in modo mirato le famiglie.
Oltre a disposizioni intese a impedire la selezione dei rischi, Public Health Svizzera vorrebbe incentivare anche nuovi modelli di assistenza e misure di promozione della salute, poiché tali investimenti avrebbero in futuro effetti positivi sull’evoluzione dei costi.