Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/103: Ordinanze della nuova legge sulle epidemie del 28 settembre 2012 (LEp) · 78 pagine
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chiede di inserire nell’elenco specifico anche le organizzazioni preposte alle cure a domicilio, così come gli obblighi istituzionali riguardo alle campagne di vaccinazione del personale. Per il resto il suo parere è identico a quello relativo all’articolo 29 (Prevenzione del morbillo).
H+ fa sapere che la grande maggioranza degli ospedali e delle cliniche concorda con il presente articolo. Chiede però di chiarire quali siano le informazioni, le misure di perfezionamento e il materiale richiesti e di elaborarli congiuntamente con l’UFSP, i medici cantonali e i fornitori di prestazioni.
PharmaSuisse vorrebbe inserire nell’elenco specifico le farmacie, la ASI, le organizzazioni Spitex e SGPG gli istituti di cura. Come il Cantone FR, anche SGPG chiede di integrare gli obblighi istituzionali per le campagne di vaccinazione del personale nonché disposizioni per i casi di inosservanza. La SSIO, Swissnoso e l'USB domandano in un‘identica proposta di riformulazione
dell’intero articolo di introdurre gli elementi seguenti: determinazione delle responsabilità in seno alle istituzioni; integrazione di obblighi di formazione e obblighi di verifica delle competenze specifiche; informazione delle persone che fanno visita ai pazienti; chiarimento del concetto di «materiale di prevenzione»; estensione del campo d’applicazione di «particolarmente vulnerabili» a tutti i pazienti e collaboratori; coinvolgimento di esperti e ricorso a perizie nella prevenzione delle infezioni.
Lettera 3 a
La ASI vorrebbe sostituire la nozione di «infezioni associate alle cure» con «associate alle istituzioni» o «infezioni associate agli ospedali».
Lettera 3 c
La SMCB auspica un chiarimento dell’espressione «appropriato materiale di prevenzione e informazione» così come della competenza in materia di elaborazione e assunzione dei costi, in particolare nell’ottica degli studi medici.
Lettera 3 d
In riferimento al personale, il Cantone TI sollecita un obbligo istituzionale nell’offerta di vaccinazioni nonché nel controllo dello stato vaccinale e della documentazione vaccinale. La ASI presenta una proposta di formulazione per garantire il perfezionamento del personale. La OSP approva i provvedimenti previsti, ma per proteggere le persone immunodepresse chiede l‘introduzione di un disciplinamento delle competenze per il controllo degli standard igienici e lo sviluppo di speciali programmi di sicurezza per i pazienti.
Art. 31 Provvedimenti di prevenzione negli istituti di pena
(Art. 19 cpv. 2 lett. d LEp)
1 I gestori di istituti di pena devono garantire a tutte le persone in loro custodia l’accesso ad
adeguate misure di prevenzione.
2 In particolare provvedono affinché le persone in loro custodia:
a. dopo l’entrata nell’istituto siano interpellate in tempo utile da parte di personale medico specializzato sui rischi di esposizione e sui possibili sintomi di malattie infettive, in particolare HIV/Aids, altre malattie trasmissibili sessualmente o attraverso il sangue nonché tubercolosi e, se necessario, sia loro offerta una visita medica
b. dopo l’entrata nell’istituto siano informate in tempo utile da parte di personale medico specializzato in una lingua a loro comprensibile sulle malattie infettive e sui possibili
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