Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/115: Legge federale sulla sicurezza delle informazioni (LSI) · 56 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 17Fedlex · Rapporto sui risultati

[Geben Sie Text ein]

margine di discrezionalità nonché definizioni e criteri chiari per prevenire il rischio di disparità di trattamento e di distorsioni della concorrenza.

Insecor osserva che alcuni contenuti fondamentali, tra cui ad esempio una serie di nozioni, sono contemplati soltanto nel rapporto esplicativo e non nell’avamprogetto di legge. Ritiene pertanto necessario verificare in maniera approfondita quali contenuti del rapporto esplicativo dovrebbero essere ripresi nel testo di legge, per garantirne una migliore comprensione, e quali invece no.

Titolo

L’USAM fa notare che il titolo della legge crea confusione. A suo avviso, dall’articolo relativo allo scopo e dal rapporto esplicativo si evince chiaramente che la LSIn è destinata alle autorità e a organizzazioni analoghe e che, in particolare, tale legge non costituisce una normativa sull’informazione e sulla sicurezza delle informazioni rivolta all’intera società. Questo aspetto dovrebbe essere chiarito anche nel titolo, ad esempio integrandolo come segue: «Legge federale sulla sicurezza delle informazioni in seno alle autorità federali e a organizzazioni analoghe».

Capitolo 1: Disposizioni generali In generale

Per favorire una comprensione uniforme, BS propone di definire, nella parte introduttiva dell’atto normativo, la nozione di sicurezza delle informazioni e i suoi tre ambiti, ossia la protezione delle informazioni, la protezione dei dati e la sicurezza informatica.

Secondo privatim, né la LSIn né il rapporto esplicativo trattano la questione del ciclo di vita dei documenti e delle informazioni da proteggere. Quali sono le modalità di applicazione delle classificazioni alle varie fasi del ciclo di vita dei documenti e delle informazioni, dalla creazione all’utilizzo fino alla memorizzazione e allo smaltimento? Per privatim è assolutamente necessario tornare su questo argomento e, anche senza disciplinarlo nella legge stessa, trattarlo almeno nel messaggio.

Insecor suggerisce di intitolare come segue gli articoli iniziali della LSIn (per la motivazione si vedano anche le osservazioni esposte più avanti in merito agli art. 2 e 3 LSIn) e di definire già nella presente legge le nozioni principali relative alla sicurezza delle informazioni e alla classificazione: articolo 1 Scopo (o «Oggetto»), articolo 2 Campo d’applicazione, articolo 3 Definizioni. Secondo insecor, infatti, la mancanza di definizioni legali nell’ambito della sicurezza delle informazioni genera spesso notevoli incertezze e conseguenti discussioni. A suo avviso, in caso di basi legali concernenti temi piuttosto complessi è particolarmente importante garantire la necessaria chiarezza già a livello di legge federale.

Il Consiglio dei PF deplora la completa cancellazione del precedente articolo 5 LSIn, che era contemplato nella versione del 2013 della legge e conteneva le definizioni. Ritiene infatti che, in seguito all’eliminazione delle definizioni delle nozioni rilevanti all’interno della LSIn, non sia più possibile comprendere con assoluta chiarezza tutto ciò che si debba intendere, ad esempio, per «mezzi TIC». Il Consiglio dei PF propone di riprendere l’elenco delle definizioni delle suddette nozioni nella sede più opportuna, ossia nella LSIn stessa oppure nella relativa ordinanza. Secondo il Consiglio dei PF, l’inserimento nell’ordinanza è preferibile poiché in questo modo sarebbe più semplice integrare e correggere le varie definizioni.

Articolo 1 Scopo

Considerata la prevista clausola di esenzione, ossia il cosiddetto «opting out» (art. 87 cpv. 3 LSIn), secondo cui ogni autorità assoggettata può emanare proprie disposizioni a livello di ordinanza e, pertanto, le misure e i requisiti standard fissati dal Consiglio federale hanno soltanto carattere di raccomandazione, ZH ritiene che vi sia il rischio che le varie nozioni, alcune delle quali particolarmente generiche, possano essere oggetto di interpretazioni difformi e vengano disciplinate in modo diverso dalle varie autorità nelle rispettive disposizioni esecutive. ZH è pertanto dell’avviso che la legge, di per sé molto dettagliata,