Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 43 pagine
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Nel complesso il progetto è essenziale per un orientamento futuribile della politica forestale svizzera e contiene i riorientamenti mirati necessari sulla base delle sfide future (scarsità di risorse, cambiamenti climatici, organismi nocivi invasivi). Fatta eccezione per la nuova disposizione sulla sicurezza sul lavoro, non si procede ad alcuna modifica materiale sui contenuti collaudati della legislazione forestale, quali dissodamento e accertamento del carattere forestale (art. 4–10), foresta e pianificazione del territorio (art. 11–13), accesso alla foresta e circolazione in foresta (art. 14 e 15), protezione della foresta da interventi nocivi (art. 16–18), protezione dalle catastrofi naturali (art. 19) e gestione della foresta (art. 20–25).
Rappresentati dalla Conferenza dei direttori forestali cantonali, i Cantoni si sono di massima espressi positivamente sugli orientamenti della Politica forestale 2020. Anche gli attori di economia, ambiente, formazione e ricerca sono stati coinvolti nell’elaborazione della Politica forestale 2020.
Punti di vista e pareri emersi nella procedura di consultazione
La soluzione proposta è stata valutata nel seguente modo dalle cerchie che hanno partecipato alla consultazione:
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punti controversi rimasti insoluti
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1.4 Armonizzazione di compiti e risorse finanziarie
I mezzi finanziari richiesti per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la protezione dagli organismi nocivi garantiscono la conservazione a lungo termine delle funzioni protettive, economiche e ricreative delle foreste in Svizzera. Le spese supplementari che ne derivano sono pertanto nell’interesse di tutti. I provvedimenti attuati oggi con molta probabilità ridurranno i futuri costi, presumibilmente più elevati, causati dal venire meno di prestazioni a favore della produzione, della protezione e del benessere. In generale, il rapporto tra compiti e oneri amministrativi è positivo.
Una riduzione dei mezzi finanziari richiesti comporterebbe un periodo più lungo per realizzare i provvedimenti necessari. Se ad esempio venissero dimezzati i fondi nel settore dell’adattamento ai cambiamenti climatici, raddoppierebbe il tempo di attuazione. I rischi connessi, ad esempio di danni da tempeste, incendi di boschi, foreste di protezione instabili, aumenterebbero in misura sproporzionata.
1.5 Diritto comparato, in particolare rapporto con il diritto europeo
Nell’Unione europea (UE) la politica forestale è sostanzialmente di competenza degli Stati membri. A livello di UE vi sono una Strategia forestale 2009 e un Piano d’azione forestale UE fino al 2011, per i quali è prevista una revisione. Nella primavera del 2013 la Commissione europea presenterà al Consiglio e al Parlamento europeo la sua nuova strategia forestale, cui seguirà entro il 2014 un nuovo Piano d’azione forestale 2015–20.
Tuttavia, l’economia forestale degli Stati membri dell’UE è molto più interessata indirettamente da attività (legislative) a livello di UE. Merita di essere menzionata la politica dello spazio rurale, che dal 2007 mette a disposizione degli Stati membri annualmente svariate centinaia di milioni di euro. Vengono inoltre forniti contributi