Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/127: Modifica della legge sulle foreste nel quadro dell'attuazione della politica forestale 2020 · 43 pagine
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Nell’ordinanza sulle foreste devono essere disciplinati i criteri per l’ottenimento dell’attestato di formazione (corsi di formazione in forma modulare o attestati di equipollenza per le persone che dispongono di un’esperienza professionale sufficiente). L’esecuzione è compito dei Cantoni.
2.4.2 Sezione 2: Prevenzione e riparazione dei danni alle foreste
Nella foresta svizzera possono insorgere pericoli biotici quando organismi nocivi patogeni (virus, batteri, nematodi, funghi, insetti) o piante vascolari parassite infestano e danneggiano altri vegetali. Ulteriore fonte di forte preoccupazione sono i cosiddetti organismi invasivi poiché, come dimostrato, possono disturbare sensibilmente o compromettere l'ecosistema del bosco o alcune sue funzioni importanti. Le analisi partono dal presupposto che in futuro si accentueranno le cause determinanti per i pericoli biotici29. Quali ragioni occorre menzionare il crescente mercato mondiale e la mobilità globale, che connessi ai cambiamenti climatici causano la diffusione di organismi nocivi e accrescono il potenziale di pericolo in particolare anche per il bosco. La sfida è particolarmente impegnativa per la Svizzera date la sua posizione geografica e la sua integrazione nei mercati internazionali.
Quale esempio per i crescenti pericoli biotici vanno annoverati fenomeni di infestazione verificatisi nel 2011 e 2012 con il tarlo asiatico del fusto, un organismo nocivo considerato particolarmente pericoloso secondo l’allegato I parte A sezione I lettera a numero 4.1 OPV, che può infestare quasi tutti i tipi di latifoglie. Complessivamente, la presenza di singoli esemplari del tarlo asiatico del fusto è stata accertata in sette Cantoni. Nella maggior parte dei casi sono stati scoperti negli imballaggi di legno impiegati per le forniture di prodotti in pietra importate dall'Asia. L'infestazione più massiccia ha interessato nel luglio del 2012 degli alberi vivi a Winterthur. Quale misura d'emergenza, è stato necessario abbattere oltre 60 alberi di un viale, triturare il legno e bruciarlo in un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani. Nei prossimi quattro anni gli alberi situati nel raggio di circa due chilometri saranno controllati regolarmente.
Il contenimento degli organismi nocivi è più difficile nel bosco che nelle colture agricole, poiché gli interventi su vasta scala sono più costosi. L’accesso alle cime degli alberi e alle radici è più difficile. Molti boschi, inoltre, crescono in luoghi difficilmente accessibili. Un’ulteriore difficoltà consiste nel fatto che è, di massima, vietato l’impiego di prodotti fitosanitari nel bosco (allegato 2.5, n. 1.1 ORRPChim).
Soltanto mediante misure di prevenzione e di lotta tempestive e coerenti è perciò possibile impedire diffusioni su vasta scala di organismi nocivi. Le necessarie basi legali (art. 26 e 27 LFo, art. 28-30 OFo e l’ordinanza sulla protezione dei vegetali) sono lacunose per le seguenti ragioni:
le vigenti disposizioni di legge (art. 26 e 27), costituiscono una normativa ampia ma poco concreta a sostegno delle necessarie misure di prevenzione e di lotta. Rispetto alla legge del 29 aprile 199830 sull’agricoltura (LAgr), le norme contenute nella legge forestale mancano di aderenza e di orientamento agli obiettivi e alle strategie; l’obbligo di eradicazione degli organismi nocivi emergenti manca nella legge forestale ed è sancito in misura insufficiente anche a livello di ordinanza; l’assenza di un’organizzazione le cui competenze siano tali secondo la legge forestale da
29 FF 2011 7765
30 RS 910.1