Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/142: Modifica del codice delle obbligazioni (Diritto del registro di commercio e adattamento del diritto della società anonima, della società a garanzia limitata e della società cooperativa) e del diritto della sorveglianza dei revisori · 68 pagine
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to. A livello di legge l’obbligo di pagare era finora sancito solo in senso generale dall’articolo 929 capoverso 1 CO.
Secondo il capoverso 2, il Consiglio federale disciplina nel dettaglio la riscossione degli emolumenti, in particolare per quanto concerne il loro ammontare, la procedura di riscossione, la responsabilità nel caso in cui più persone siano soggette a emolumenti100, la prescrizione del diritto di riscuotere gli emolumenti e la quota degli emolumenti riscossi che i Cantoni devono versare alla Confederazione. Ad eccezione della prescrizione, il Consiglio federale ha già provveduto a disciplinare tutti gli aspetti nell’ordinanza sulle tasse del 3 dicembre 1954101.
Le tasse in materia di registro di commercio vanno considerate tributi causali. Con il principio dell’equivalenza e della copertura dei costi introdotti nel capoverso 3 vengono sanciti due principi costituzionali per il calcolo di tali tributi. Secondo il principio di equivalenza, l’ammontare del tributo non può essere, nel singolo caso, manifestamente sproporzionato rispetto al valore della prestazione. Non è tuttavia necessario che gli emolumenti corrispondano esattamente all’onere amministrativo sostenuto. In linea di principio, quindi, i parametri schematici per il calcolo degli emolumenti basati su probabilità ed esperienza media non violano il principio di equivalenza. La schematizzazione non deve però condurre a risultati oggettivamente insostenibili o iniqui. Secondo il principio della copertura dei costi, il provento totale degli emolumenti riscossi non deve superare o può superare soltanto in maniera esigua i costi complessivi dell’ente pubblico per il ramo dell’amministrazione o l’istituto interessato. Nei costi complessivi vanno computati, oltre alle spese correnti del ramo dell’amministrazione interessato, anche congrui accantonamenti, ammortamenti e riserve102.
Secondo il capoverso 4 il Consiglio federale può prevedere eccezioni alla riscossione di emolumenti qualora tale scelta sia giustificata da un pubblico interesse alla decisione o prestazione. Ci si riferisce qui soprattutto ad autorità amministrative e autorità giudiziarie che nell’esercizio delle loro funzioni effettuano una notificazione al registro di commercio o richiedono un atto ufficiale, ad esempio riguardo alla pubblicazione di una dichiarazione di fallimento o all’eliminazione di una lacuna organizzativa. In virtù del capoverso 4 le autorità amministrative e le autorità giudiziarie possono pertanto – come previsto dalla pluriennale prassi in materia di registro di commercio – essere esentate dall’obbligo di pagare gli emolumenti. Quanto detto non trova però applicazione nel caso in cui un’autorità amministrativa decida di iscrivere se stessa nel registro di commercio (p. es. un ente di diritto pubblico).
L’articolo 939 e la pertinente ordinanza del Consiglio federale disciplinano in modo definitivo la materia degli emolumenti che possono essere riscossi dagli uffici can-
100Cfr. messaggio del 21 dicembre 2007 concernente la modifica del Codice delle obbliga-
zioni (Diritto della società anonima e diritto contabile; adeguamento del diritto della società in nome collettivo, della società in accomandita, della società a garanzia limitata, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali),
FF 2008 1321, 1459 seg. (art. 943a D-CO).
101Ordinanza del 3 dicembre 1954 sulle tasse in materia di registro di commercio
(RS 221.411.1).
102 Cfr. in generale PIERRE TSCHANNEN/ULRICH ZIMMERLI/MARKUS MÜLLER, Allgemeines Verwaltungsrecht, 3a edizione, Berna 2009, § 58 N 13 e N 19 segg. In particolare in merito alle tasse in materia di registro di commercio: sentenza del Tribunale amministrativo del Cantone di Zurigo del 13 luglio 2011 (VB.2010.00372, VB.2010.00659, VB.2010.00660), in: RINO SIFFERT/FLORIAN ZIHLER, Handelsregisterrecht, Entwicklungen 2011, Berna 2012, pag. 63 segg.