Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 51 pagine
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migliorare la resistenza delle infrastrutture d’approvvigionamento principali, affinché queste possano funzionare anche in condizioni estreme e prossime a una crisi.
In tale contesto, il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha approvato anche la strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche (strategia PIC; FF 2012 6875), elaborata dall’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Questa strategia permette di salvaguardare l’elevato grado di sicurezza della Svizzera e di rafforzarlo in settori importanti. A tale scopo la strategia definisce varie misure. Tra queste rientrano l’inventario delle infrastrutture critiche della Svizzera, la creazione di piattaforme per incentivare la collaborazione nonché il sostegno sussidiario dei gestori delle infrastrutture critiche nella lotta contro gli eventi di grande entità. Inoltre, essa intende rafforzare l’autoprotezione delle strutture critiche tramite l’elaborazione e l’attuazione di piani di protezione ad ampio spettro. I piani di protezione vengono elaborati in collaborazione con tutti gli attori rilevanti (in particolare autorità direttive della Confederazione, Cantoni e gestori) e coordinate con altre operazioni simili. I provvedimenti dell’AEP volti a potenziare la stabilità dei sistemi concretizzano dunque alcuni compiti importanti previsti dalla strategia PIC. Il rafforzamento della resistenza dei sistemi di approvvigionamento d’importanza vitale e delle infrastrutture critiche è cruciale sia per la protezione della popolazione sia per l’approvvigionamento economico del Paese. La Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi informatici, anch’essa approvata dal Consiglio federale il 27 giugno 2012, prevede misure volte a rafforzare e migliorare la resistenza ai rischi e ad altri eventi. A tale proposito, l’AEP può effettuare analisi dei rischi e della vulnerabilità a seconda delle necessità dei vari settori e con il coinvolgimento delle autorità competenti. I risultati di tali analisi dovranno essere integrati in piani di gestione della continuità e delle crisi.
1.3.5 Trasferire il fulcro della strategia di approvvigionamento dalle merci ai servizi
Nella legge vigente, la costituzione di scorte ha un’importanza sproporzionata se confrontata con altre misure, soprattutto per quanto concerne i servizi. L’odierna dinamica dell’economia mondiale è diametralmente opposta a questa visione piuttosto statica e non può non avere ripercussioni sulle attività dell’approvvigionamento economico del Paese. Altri strumenti dell’AEP, in particolare per quanto concerne i servizi richiesti dalle catene di approvvigionamento (logistica dei trasporti, telecomunicazioni o tecnologia dell’informazione), non occupano nella legge un posto adeguato all’importanza assunta in seguito ai recenti sviluppi intervenuti nella tecnologia e nei mercati. In virtù dell’attuale dinamica dell’economia mondiale, il settore dei servizi si trova a dover soddisfare esigenze sempre più complesse e al tempo stesso vede aumentare la propria esposizione alle perturbazioni. In caso di perturbazioni o difficoltà nei trasporti o nei servizi TI o di telecomunicazione, è necessario agire in modo sempre più rapido per evitare il collasso di questi sistemi e le relative ripercussioni negative sull’approvvigionamento nel suo complesso. In questo contesto, l’approccio intersettoriale dell’AEP assume particolare importanza. Di conseguenza è necessario agire per stabilizzare l’intero sistema dell’approvvigionamento anche oltre i confini tra i vari settori economici e coordinare la prevenzione delle crisi. Nel nostro Paese, tutti i processi di approvvigionamento dipendono da risorse indispensabili come materie prime, beni, energia, logistica e TIC. Così, ad esempio, l’approvvigionamento alimentare della Svizzera non dipende