Rapporto esplicativo

Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 51 pagine

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mente per ottenere, al momento opportuno, l’effetto auspicato sul mercato (accelerazione del processo legislativo).

Nella maggior parte dei casi è sufficiente il ricorso a provvedimenti puntuali di breve termine e di portata limitata per consentire all’economia di tornare a svolgere la propria funzione di approvvigionamento. Interventi di ampia portata della Confederazione nell’economia, come in parte intesi in passato, sono al giorno d’oggi sempre meno probabili. Le loro possibilità di successo sono di norma ridotte, in quanto la nuova dinamica dei mercati globalizzati riduce sin dall’inizio il potenziale della Confederazione di reagire con provvedimenti complessi e amministrativamente gravosi alle situazioni di crisi. L’obiettivo perseguito anticipando il momento dell’intervento è in ultima analisi quello di evitare potenziali danni all’economia grazie a provvedimenti adeguati presi al momento opportuno.

1.3.4 Aumentare la resistenza dei rami economici d’importanza vitale

La dimensione globale dei sistemi di approvvigionamento dell’economia moderna li rende sempre più complessi. Al giorno d’oggi, garantire l’approvvigionamento non significa più solo assicurare il rifornimento di beni d’importanza vitale per il consumo interno. Nel contesto della concorrenza globale, si tratta soprattutto di garantire all’economia svizzera lo scambio di beni su scala regionale e globale al fine di prevenire o perlomeno di ridurre eventuali interruzioni dell’approvvigionamento. Da ciò deriva la capitale importanza del settore dei servizi. I sistemi di trasporto e logistica nazionali e internazionali nonché le installazioni industriali di rilevanza sistemica assumono un ruolo fondamentale. La crescente dipendenza dalla tecnologia dell’informazione (TI) espone lo scambio costante di beni e dunque l’approvvigionamento del Paese a rischi notevoli. Interruzioni nelle catene di approvvigionamento possono quindi provocare danni economici enormi in tempi molto brevi.

La crescente interconnessione delle infrastrutture tecniche, segnatamente negli ambiti della telecomunicazione e del trasporto pubblico, rappresenta un notevole rischio per un approvvigionamento sicuro del Paese. Nella maggior parte dei casi, guasti e interruzioni di un sistema hanno ripercussioni anche al di fuori del settore interessato e, a causa delle loro interdipendenze, provocano effetti diretti anche su altre infrastrutture. Per garantire il buon funzionamento di sistemi così complessi sono necessarie azioni preventive. Se l’intervento avviene quando un evento è già in atto, è possibile al massimo limitarne marginalmente i danni, ma non influenzarne il decorso. È dunque necessario anticipare le crisi rafforzando la stabilità delle infrastrutture interconnesse: aumentare la loro resistenza riduce a priori la probabilità di guasti e aumenta il controllo su eventuali interruzioni. A tale scopo dovranno essere predisposti meccanismi e strumenti tampone volti a potenziare i processi d’importanza vitale per l’approvvigionamento del Paese. In questo ambito l’AEP può fornire il proprio contributo agendo in stretta collaborazione con le autorità settoriali competenti, con i gestori di importanti infrastrutture per l’approvvigionamento e con le relative associazioni. Ad oggi, tuttavia, tale contributo è limitato alla promozione di soluzioni settoriali su base volontaria, con risultati non sempre soddisfacenti. Nel suo ruolo di mediatore tra i settori interessati e le autorità competenti, l’AEP può proporre vari approcci. Sin da subito è necessario